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La curiosità

«Anche i figli della Principessa volevano venire a Reggio Emilia»

«Anche i figli della Principessa volevano venire a Reggio Emilia»

Il particolare rivelato dal presidente di Fondazione Reggio Children: «Ha detto che torneranno insieme»

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Reggio Emilia «Quando ha detto ai suoi bambini che sarebbe venuta a Reggio Emilia, anche loro volevano venire». È uno degli episodi raccontati da Francesco Profumo al termine della visita della principessa del Galles negli spazi di Remida e della Fondazione Reggio Children. «Lei ha risposto: torneremo e verrete anche voi. Questo restituisce bene la sua umanità», commenta il presidente della Fondazione.

Profumo descrive Kate Middleton come «una persona capace di trasmettere emozioni, sensazioni e idee con un’empatia naturale che va oltre ciò che normalmente accade». Durante la mattinata, aggiunge, la principessa avrebbe mostrato una conoscenza approfondita del Reggio Emilia Approach. «Lo conosceva già molto bene, ma ha voluto toccarlo con mano». Un approccio educativo che – lo sappiamo – si è diffuso ben oltre la nostra città. «Nel mondo ci sono circa 3.500 scuole che seguono il Reggio Emilia Approach, di cui 1.500 in Europa. In Italia invece i numeri sono ancora contenuti», osserva Profumo. Si parla di qualche centinaia. «Nel nostro Paese esistono anche altri modelli pedagogici molto forti, come il Montessori, ma il Reggio Emilia Approach è riuscito, nel corso dei decenni, a diffondersi ben oltre i confini nazionali grazie al lavoro di chi lo ha promosso anche in contesti molto lontani». Secondo il presidente della Fondazione, oggi la sfida è soprattutto italiana. «Bisogna continuare a lavorare qui. Sono convinto che investire sui bambini sia la cosa più importante per un Paese, soprattutto come il nostro, dove l’età media è molto alta. Certo, occorrono politiche di lungo periodo che richiedono investimenti importanti». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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