Gazzetta di Reggio

L’intervista

ll giornalista inglese che ha seguito Kate Middleton in città: «Sorprendente accoglienza: Reggio Emilia ha stupito tutti»

Jacopo Della Porta
ll giornalista inglese che ha seguito Kate Middleton in città: «Sorprendente accoglienza: Reggio Emilia ha stupito tutti»

Cameron Walker è il Royal Correspondent di GB News. «I vostri ristoranti siano fantastici. Ha un’atmosfera italiana autentica che ho apprezzato molto»

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Reggio Emilia «Noi giornalisti siamo rimasti sorpresi: in piazza c’era tantissima gente per salutare la principessa Kate Middleton. Anche il suo staff è rimasto colpito dal numero di persone presenti». Cameron Walker è il Royal Correspondent di GB News, canale televisivo britannico nato nel 2021 e molto seguito oltre Manica. E’ uno dei giornalisti arrivati dal Regno Unito, la settimana scorsa, per seguire la visita della Principessa del Galles.

Che impressione le ha fatto il modo in cui Kate è stata accolta a Reggio Emilia?
«Noi giornalisti siamo rimasti sorpresi dalla partecipazione. C’erano circa tremila persone nella piazza del centro di Reggio Emilia. E non arrivavano soltanto dalla città, ma da varie parti d’Italia. Ho visto un interesse pubblico evidente nei confronti di Sua Altezza Reale. È stata accolta a braccia aperte, come un’icona globale. Le persone volevano assolutamente una fotografia con lei: gridavano il suo nome, urlavano».
Ha notato differenze con altre visite?
«Questa era la prima visita internazionale ufficiale che ha compiuto dopo la diagnosi di tumore. Era chiaro che ci sarebbe stata molta attenzione. Lei si è mostrata molto sicura. Si vedeva che voleva essere lì e che si stava divertendo. Ho seguito la principessa anche in passato. Ero a Boston nel 2022, l’ultimo viaggio internazionale prima di quello a Reggio. Ho seguito anche numerosi impegni ufficiali nel Regno Unito. Credo che questa visita rappresentasse un test importante. Guardando la reazione del pubblico e gli obiettivi che si era prefissata, penso che li abbia raggiunti. Voleva aumentare la consapevolezza sul tema dello sviluppo della prima infanzia e ci è riuscita su un palcoscenico internazionale. Parlando con il suo staff, questa visita viene vista come un primo passo verso futuri viaggi. Il modo in cui si è comportata, in cui appariva davanti alle telecamere e davanti alla folla, dava la sensazione di avere davanti la principessa che abbiamo sempre conosciuto».
Che impressione crea in Inghilterra questo atteggiamento italiano verso Kate e la monarchia?
«Per molti britannici che sostengono la famiglia reale, la monarchia svolge un ruolo importante al di sopra del governo. Nel nostro Paese stiamo vivendo alcune difficoltà politiche interne. Avere qualcosa al di sopra della politica che dia stabilità — e questo è il ruolo che svolge la monarchia — e vedere la principessa rappresentare la Gran Bretagna la settimana scorsa è stato molto apprezzato. Quando si vedono bandiere britanniche sul municipio italiano e tutto il resto, penso che i britannici lo apprezzino».
Perché è così popolare?
«Perché non si lamenta, nonostante i problemi che ha avuto. Ha temi a cui tiene particolarmente, come lo sviluppo della prima infanzia, la salute mentale e la sensibilizzazione sulle dipendenze. Usa la sua posizione per attirare attenzione su questi temi e cercare di fare la differenza. È chiaramente una figura molto elegante e affascinante, ma utilizza la propria immagine pubblica per fare del bene. È anche una madre autentica e normale. Vuole che i suoi figli abbiano una vita il più possibile normale, soprattutto il principe George prima che un giorno diventi re. Credo che i britannici apprezzino questo nuovo modo di vivere la monarchia».
Che impressioni ha raccolto da Kensington Palace?
«Sono rimasti sinceramente sorpresi dal numero di persone venute a vedere la principessa. Non soltanto nella piazza: ovunque passasse la sua auto c’erano persone in attesa. Molti erano lì da ore prima del suo arrivo».
Lo stile informale di Kate piace a tutti nel Regno Unito?
«Credo di sì. È un modello diverso. Lei e suo marito sono persone più semplici e più vicine alla gente rispetto alle generazioni precedenti. Credo che le persone rispettino il fatto che siano più informali e che facciano le cose a modo loro».
Che impressione le ha fatto Reggio Emilia?
«I vostri ristoranti sono fantastici. Non sapevo che il Parmigiano e l’aceto balsamico provenissero da questa zona. Ho trovato persone molto gentili. È una città tranquilla. Ci sono bei locali. Ha un’atmosfera italiana autentica che ho apprezzato molto. Non è Roma o una grande città e proprio per questo è stata una pausa piacevole».  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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