Tossicologia del futuro, a Bologna si apre il congresso Sitox
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Bologna, 8 giu. (dall'inviata dell'Adnkronos Francesca Filippi) - Si è aperto oggi a Bologna il 23esimo congresso nazionale della Società italiana di tossicologia (Sitox), in programma dall'8 al 10 giugno all’Hotel Savoia. Tre giorni di lavori, oltre 80 esperti coinvolti tra relatori, moderatori e componenti dei panel, più di 20 sessioni scientifiche e momenti congressuali, comunicazioni orali, poster session e flash communication per fare il punto sul ruolo della tossicologia nella tutela della salute pubblica. Il congresso, dal titolo 'Tossicologia e Salute Pubblica: dall’evidenza scientifica alle politiche sanitarie', mette al centro il contributo della tossicologia alle decisioni sanitarie e regolatorie, in un equilibrio tra salute pubblica, sostenibilità e crescita economica. Il programma abbraccia numerosi ambiti: alimenti, farmaci, dispositivi medici, botanicals e integratori, agrofarmaci, nanomateriali, tossine naturali, tossicologia analitica e clinica. La giornata inaugurale è dedicata al gruppo Sitox Giovani, con un focus sulle nuove frontiere della disciplina: terapie a base di oligonucleotidi, valutazione preclinica della sicurezza, modelli in vitro, approcci in silico, Qivive, modelli 3D e New Approach Methodologies-NAMs, strumenti sempre più importanti per rendere la valutazione del rischio più predittiva e vicina alla medicina del futuro. "La tossicologia è una disciplina in profonda trasformazione – dichiara il presidente Sitox, Orazio Cantoni -. Le nuove generazioni sono chiamate a integrare biologia, clinica, modelli computazionali, dati e regolazione, per rendere la valutazione della sicurezza sempre più utile alle decisioni di salute pubblica". Nei tre giorni di congresso saranno affrontati alcuni dei temi più attuali per cittadini, clinici, ricercatori e istituzioni: nuove sostanze psicoattive, oppioidi sintetici, intossicazioni acute, ruolo dei Centri Antiveleni, sicurezza dei farmaci in gravidanza, cannabinoidi e neurosviluppo, inquinanti ambientali, interferenti endocrini, nanoplastiche, Pfas, contaminanti negli alimenti, dispositivi medici, cosmetici, dipendenze, alcol, nicotina, oppioidi e sicurezza stradale. Il programma della prima giornata punta su un formato nuovo: lavori in inglese, sessioni dedicate alle terapie avanzate e alle NAMs, comunicazioni orali e uno spazio di networking pensato per trasformare il congresso in un’occasione di incontro operativo tra chi fa ricerca, chi sviluppa prodotti, chi valuta la sicurezza e chi applica le evidenze nella pratica clinica e regolatoria. "Per la prima volta il congresso Sitox dedica un’intera giornata al Gruppo Sitox Giovani, nato da circa un anno – aggiunge Melania Serafini, coordinatrice del Gruppo Sitox Giovani e ricercatrice all’Università degli Studi di Milano -. È un segnale importante: vogliamo costruire uno spazio stabile per le nuove generazioni di tossicologi, favorendo il confronto tra università, imprese, clinica e agenzie regolatorie. La scelta di svolgere i lavori in inglese va nella direzione di aprire progressivamente la platea, rafforzare le collaborazioni internazionali e rendere i giovani ricercatori sempre più protagonisti nel dialogo scientifico". La giornata inaugurale prevede anche un momento dedicato al networking e allo skills board, pensato per favorire lo scambio di competenze e conoscenze, creare contatti tra giovani ricercatori e promuovere nuove collaborazioni tra mondo accademico, imprese, clinica e ambito regolatorio.
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