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Concerti cancellati

Ligabue e il caso Rcf Arena: «Mi chiedo come sia possibile. Enorme tristezza per Reggio Emilia»

Ligabue e il caso Rcf Arena: «Mi chiedo come sia possibile. Enorme tristezza per Reggio Emilia»

Il rocker di Correggio, prima del concerto allo Stadio Olimpico, parla dei concerti cancellati al Campovolo

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Reggio Emilia «Ho sempre voluto starci fuori per non abbinare il mio nome a questa vicenda. Ma come ogni cittadino di Reggio Emilia mi chiedo come sia possibile e provo un’enorme tristezza». Lo afferma Luciano Ligabue in relazione alla vicenda della cancellazione del festival alla Rcf Arena. Il rocker di Correggio ieri (12 giugno) è stato protagonista di un concerto allo Stadio Olimpico e di un incontro con la stampa. Il legame di Ligabue con Campovolo - dove nel 2022 ha festeggiato i trent’anni di carriera - ha portato l’artista a non sottrarsi a una riflessione sulla recente polemica legata a un’estate senza concerti nella celebre spianata.

Il rocker ha poi illustrato i suoi progetti futuri: da Sanremo 2027 («Io superospite? È la più grande vetrina che ci sia, ma c’è troppa tensione. Intanto dovrebbero invitarmi. Se me lo chiedono mai dire mai») ad un eventuale quarto film da regista («Se viene una storia che sento di dover raccontare ok») e alla prossima stagione («nel 2027 mi fermo in Italia, ma penso a un progetto all’estero»).

Fino alla propria identità artistica e alla propria sfida personale: «Quello che ho sempre cercato sono le canzoni che avessero un’anima popolare. Puntavo ad essere un cantautore con il suono di una band. La mia sfida è scrivere quelle che per me sono belle canzoni. Anche se poi le canzoni, diciamo, fanno sempre un po’ il loro corso». l© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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