Reggio Emilia, la Guardia di Finanza fa il punto: 19 milioni sequestrati per frodi fiscali, beni sottratti ai clan per 1,9 milioni e controlli sul Pnrr
L’occasione è la Festa annuale del corpo militare: nell’ultimo anno e mezzo sono state condotte 257 indagini in materia di reati tributari, che hanno portato alla denuncia di 266 persone, due delle quali arrestate
Reggio Emilia Circa 2.500 interventi, 19 milioni di euro sequestrati per evasione e frodi fiscali, beni per quasi 1,9 milioni di euro sottratti alla criminalità organizzata e un opificio clandestino con oltre 40 tonnellate di tabacco sequestrate. Ma anche 27 interventi, a seguito di segnalazioni al numero 117, che hanno permesso di fermare tentativi di truffa da parte di finti finanzieri ai danni, soprattutto, di persone fragili. Sono alcuni dei numeri del bilancio della Guardia di Finanza di Reggio Emilia relativo al 2025 e ai primi cinque mesi del 2026 che sono stati diffusi in occasione delle celebrazioni del 252esimo anniversario della fondazione del Corpo. La cerimonia, molto partecipata, si è svolta ieri mattina nella cornice del Chiostro dei Servi della Basilica della Ghiara. Contrasto alle frodi Il contrasto all’evasione fiscale si conferma il principale fronte d’azione della Guardia di finanza reggiana. Nell’ultimo anno e mezzo sono state condotte 257 indagini in materia di reati tributari, che hanno portato alla denuncia di 266 persone, due delle quali arrestate. Le attività investigative hanno inoltre consentito di sequestrare disponibilità patrimoniali e finanziarie per oltre 19 milioni di euro, ritenuti il profitto di evasione e frodi fiscali. Sul fronte dell’economia sommersa, le Fiamme Gialle hanno individuato 36 evasori totali, completamente sconosciuti al fisco, e 71 lavoratori in nero o irregolari. Nell’ambito dell’attività di prevenzione sono state infine avanzate all’Agenzia delle Entrate 16 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti ritenuti fiscalmente pericolosi.
Maxi sequestro tabacco
La scoperta, nel territorio reggiano, di un opificio clandestino per la produzione di tabacchi lavorati rappresenta una delle operazioni più rilevanti del periodo. L’attività ha permesso di sequestrare oltre 40 tonnellate di tabacco e di denunciare 11 persone, cinque delle quali destinatarie di provvedimento cautelare.
Controlli sui carburanti
Nel settore delle accise, la Guardia di finanza ha eseguito 30 interventi, che hanno portato al sequestro di 280 kg di prodotti energetici, individuando irregolarità legate all’impiego di carburanti chimicamente alterati e all’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate al settore agricolo. Da febbraio 2026, inoltre, i controlli sono stati intensificati nei confronti dei distributori stradali: sono stati effettuati 70 controlli, con 63 violazioni accertate in materia di prezzi dei carburanti.
Criminalità organizzata
Sul fronte del contrasto al crimine organizzato, la Guardia di Finanza ha concluso 28 indagini, eseguendo cinque provvedimenti restrittivi della libertà personale e sequestrando o confiscando beni per circa 1,9 milioni di euro. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati svolti 19 interventi, con 23 persone denunciate e sequestri di beni per quasi 1,4 milioni di euro. Nel periodo in esame è proseguita anche l’attività contro il cybercrime di matrice economico-finanziaria: 30 interventi hanno portato alla denuncia di 27 soggetti e al sequestro di criptovalute per oltre 1,3 milioni di euro. Nell’ambito della prevenzione delle infiltrazioni mafiose sono stati eseguiti oltre 760 accertamenti, in gran parte finalizzati al rilascio della documentazione antimafia. Infine, le Fiamme Gialle reggiane hanno sequestrato 59mila prodotti contraffatti con falsa indicazione del Made in Italy, non sicuri e che violavano la normativa sul diritto d’autore.
Spesa pubblica e Pnrr
Sul fronte della tutela della spesa pubblica, la Guardia di finanza reggiana ha eseguito 355 interventi, di cui 116 sui progetti finanziati con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), per un valore complessivo di quasi 610 milioni di euro. I controlli hanno riguardato la corretta assegnazione di contributi e crediti d’imposta, oltre all’esecuzione di opere e servizi oggetto di appalti pubblici. I restanti 239 interventi hanno riguardato la spesa pubblica nazionale, con oltre 80 controlli su Reddito di cittadinanza, Assegno di inclusione e Supporto per la formazione e il lavoro. Complessivamente, le frodi accertate ai danni del bilancio nazionale e dell’Ue sono state di quasi un milione di euro. Infine, sul fronte del contrasto ai reati contro la Pubblica amministrazione sono stati denunciati 16 soggetti.
Sicurezza e soccorso
Accanto all’attività di polizia economico-finanziaria, le Fiamme Gialle hanno assicurato il concorso ai servizi di ordine e sicurezza pubblica e il controllo del territorio. Effettuati 27 interventi in seguito a segnalazioni al numero di pubblica utilità 117, sventando tentativi di truffa da parte di finti finanzieri ai danni soprattutto di persone fragili. Nel 2025 il Soccorso alpino della Guardia di finanza è inoltre intervenuto tre volte sull’Appennino reggiano, portando in salvo due persone smarrite e recuperando una salma.l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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