Gazzetta di Reggio

Dal 10 al 13 luglio

Baiso, tutto pronto per la Tavola di Bisanzio: ecco il programma del weekend

Alice Benatti
Baiso, tutto pronto per la Tavola di Bisanzio: ecco il programma del weekend

Nel fine settimana al lavoro 120 volontari. Si punta a raggiungere le 15mila presenze

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Baiso C’è un weekend dell’anno in cui i baisani non vanno mai in vacanza. È quello della Tavola di Bisanzio. Mentre per molti luglio significa partire, a Baiso significa restare. Per tre giorni tutto il paese si mette in moto: c’è chi è impegnato nell’organizzazione e chi, semplicemente, dà una mano come può perché la festa riesca. «Qui tutti fanno qualcosa», sintetizza il presidente de "La Tavola di Bisanzio" Giuliano Caselli. Da venerdì (10 luglio) a domenica (13 luglio) oltre 120 volontari trasformeranno, ancora una volta, il centro del paese in un grande teatro a cielo aperto.

Obiettivo 15mila presenze

Quella che ventun’anni fa era nata come una festa paesana è oggi una manifestazione capace di richiamare migliaia di visitatori, tanto da porsi l’obiettivo di superare le 14mila presenze registrate lo scorso anno nelle tre giornate e arrivare a quota 15mila. La ventunesima edizione è stata presentata ieri mattina a Reggio Emilia, nella sede della Provincia, dal sindaco di Baiso Fabio Spezzani e dal presidente de "La Tavola di Bisanzio" Giuliano Caselli.

«Teniamo al paese»

«Ogni anno è un piacere presentare questa manifestazione - ha detto il primo cittadino - perché la Tavola di Bisanzio sta elevando la forza dell’identità culturale di Baiso». Un’identità che affonda le radici nella storia del territorio. «Abbiamo saputo trasformare un momento di riflessione sulle nostre origini in una vera festa. La nostra è un’identità nata dalla convivenza, quasi sempre pacifica e durata due secoli in più rispetto al resto d’Italia, tra Bizantini e Longobardi». Ma, per il sindaco, il valore più grande è un altro. «La domanda che tutti si fanno è come sia possibile che un paese di circa 800 abitanti riesca a coinvolgere oltre 120 volontari. La risposta è semplice: teniamo al nostro paese e sappiamo che questa è la nostra vetrina. È una festa fatta dai cittadini, che è diventata un motivo di orgoglio per tutta la comunità».Un risultato che Spezzani attribuisce soprattutto al lavoro del comitato organizzatore. «Il merito va a Giuliano Caselli e alla sua associazione, che sono riusciti a tenere agganciati i giovani. È il segno di una comunità che si sente legata al proprio paese e contribuisce alla riuscita dell’iniziativa». Un coinvolgimento che Caselli conferma. «L’amministrazione comunale ci ha sempre sostenuto in questo percorso di crescita. Oggi la Tavola di Bisanzio coinvolge l’intero paese: tutti fanno qualcosa. E stiamo lavorando perché entrino sempre più giovani, che stanno dando un contributo prezioso». Per tre giorni Baiso tornerà così a raccontare la propria storia attraverso rievocazioni, spettacoli e sapori. Le cinque locande proporranno piatti ispirati alla tradizione bizantina e longobarda accanto alle specialità tipiche del territorio, mentre artisti di strada, musici, trampolieri, giullari, danzatrici e compagnie storiche animeranno le vie del paese.

Due cortei

Tra le novità di questa edizione c’è l’ampliamento della gradinata della Bombeo Arena, mentre il corteo storico raddoppia: sabato sfileranno i bambini, anticipando il grande appuntamento della domenica pomeriggio, momento simbolo della manifestazione.A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera contribuiranno anche i costumi storici, cuciti a mano da Orietta Ceci, vicepresidente de "La Tavola di Bisanzio", insieme alle sue collaboratrici, frutto di un lavoro artigianale affinato nel corso degli anni.

Un evento sostenibile

Si rinnova anche la collaborazione con Iren, partner della manifestazione non solo dal punto di vista economico ma anche ambientale. La Tavola di Bisanzio conferma infatti la propria vocazione green: sarà interamente plastic free, con stoviglie durevoli, raccolta differenziata, detergenti ecologici, recupero degli oli vegetali esausti e la possibilità di richiedere la doggy bag nelle locande. A presentare il programma di questa edizione, ieri mattina, è stato proprio Caselli.

Venerdì

Venerdì, dalle ore 19, in piazza Nilde Iotti, verranno aperti due ristoranti: la "Taverna dei Longobardi", dove poter gustare barzigole, grigliate di carne e arrosticini di pecora e "il Ristoro del Viandante", con le sue pizze. Dalle ore 23, in piazza Don Dossetti inizierà l’intrattenimento musicale Malaka music night con i dj set di Lele Rivi, Ernesto Zambonini, Cristian Battistini e Giò Manfredi. In uno scenario accattivante di luci ed ombre, andrà in scena anche lo spettacolo danzante della compagnia Les Danseuses de Sheherazade e quello dei girovaghi sui trampoli di Circateatro.

Sabato

Sabato, dalle ore 16, il via alla festa con l’apertura del Mercato medievale che animerà con 65 banchi via Toschi, il cuore del paese. Al Parco Giochi sarà allestito, a cura dell’Associazione A.E.R.Av, il Cortile degli animali con attività e laboratori interattivi rivolti, in particolare, ai più piccoli. Ci saranno lupi, rapaci e asini, ma anche i cavalli per il Battesimo della sella. Sempre al Parco Giochi ci sarà il Villaggio storico con i gruppi di rievocazione Invicti Lupi (longobardi) e Numerus Italorum (bizantini). Ci si potrà cimentare nel lancio della scure celtica e norrena con la compagnia Magister della Scure .Piazza Nilde Iotti sarà invece location del Mercato medioevale di arti e mestieri, con la presenza di numerosi artigiani che, con i loro attrezzi antichi, faranno rivivere i mestieri del passato. Nel piazzale del Centro Civico i bambini ritroveranno i Giochi antichi di Vainer e l’Antico mercato allestito da La contrada di Borgoleto "I Boscaioli". Per Le vie di Baiso, per tutta la durata della manifestazione, si susseguiranno senza soluzione di continuità spettacoli itineranti con una quarantina di artisti di strada tra giullari, funamboli, trampolieri e girovaghi, danzatori e musicisti. Dopo l’inaugurazione ufficiale alla presenza delle autorità, in programma alle ore 17, si procederà spediti verso la serata aperta alle 18 dal taglio della forma spettacolarizzato a cura del Consorzio Parmigiano Reggiano e, alle 18.30, dal Corteo storico dei fanciulli anteprima della sfilata in programma la domenica pomeriggio. Dalle 19 apriranno i bar e le locande con possibilità di gustare specialità bizantine e longobarde, ma anche pizze, piadine, gnocco fritto, tigelle, formaggi, salumi e dolci. Dalle ore 21 tutti In Bombeo Arena con lo spettacolo presentata dal Giullar cortese Gianluca Foresi. In scena i girovaghi sui trampoli del gruppo Circateatro specializzati nello stimolare l’immaginario collettivo in tutte le sue sfaccettature, i Tamburi medioevali di Brisighella, ragazzi virtuosi del ritmo e delle percussioni, accompagnati dalle danze ammalianti de Les Danseuses de Sheherazade. Da non perdere, per la prima volta a Baiso, l’esibizione degli Sbandieratori e musici di Città della Pieve per un mix di abilità acrobatiche, coordinazione perfetta e colori vibranti tra storia e tradizione e quella dei Mercenari d’Oriente, compagnia di artisti marchigiani con all’attivo la partecipazione a oltre 700 eventi in tutta Europa con esibizioni, che fondono con maestria l’arte del fuoco, l’acrobatica e le performance aeree, sono una celebrazione della creatività e della passione artisticaLa serata si chiuderà alle 24 in piazza degli Scacchi con le note dei Daridel e delle Muse del Diavolo che attraverso il suono delle cornamuse e l’impetuosa base ritmica di davul, timpani e rullanti, condurranno i visitatori in un percorso di emozioni e sensazioni legate a un tempo perduto.

Domenica

La giornata di domenica prenderà il via alle 10 con l’apertura del Mercato medievale in via Toschi, del Cortile degli animali al Parco Giochi, del Mercato di arti e mestieri in piazza Iotti e dei Giochi antichi di Vainer e l’antico mercato davanti al centro civico. Fin dal mattino per le vie di Baiso si susseguiranno spettacoli itineranti con gli artisti di strada, mentre l’apertura delle locande avverrà alle ore 12. Nel pomeriggio bar aperti dalle 17 in attesa del Corteo Storico, momento clou della manifestazione, in programma alle ore 18. Serata con aperture delle locande e lo spettacolo In Bombeo Arena condotto dal Giullar cortese Gianluca Foresi con la partecipazione delle compagnie e degli artisti. Alla mezzanotte tutti in piazza degli Scacchi per i concerti che chiuderanno l’edizione 2026 della Tavola di Bisanzio.Ingresso e parcheggiL’ingresso è gratuito per tutti gli eventi.Nelle giornate di sabato e domenica saranno in funzione navette gratuite con partenza dai quattro parcheggi ufficiali fino al centro del paese.l© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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