A Reggio Emilia non ci si sposa più in chiesa: nel 2025, solo 71 coppie hanno detto sì all’altare
Sempre meno nozze: in Italia si sono quasi dimezzate in quarant’anni. E Reggio Emilia non fa eccezione. Intanto crescono le convivenze e il turismo matrimonionale
Reggio Emilia I matrimoni nel Bel Paese sono in caduta libera. Guardando i dati verrebbe da pensare che per gli italiani, il sogno del grande amore si sia dissolto nel nulla: il trend parla di una diminuzione costante e progressiva delle celebrazioni. Nel 2025 il 5,9% in meno rispetto al 2024, nel 2024 il 5,9% in meno rispetto al 2023. Istat racconta di un ridimensionamento della nuzialità che non ha conosciuto soste negli ultimi quarant’anni.
Nel 2024 le nozze in Italia sono state solo 173.272, contro le 318.597 del 1984: quasi dimezzate. Crollano i riti religiosi Se i matrimoni civili sono in crisi, per quelli religiosi, se possibile, tira un’aria ancora peggiore. In questo caso, il ridimensionamento di anno in anno si aggira intorno all’11%. Alle tendenze nazionali Reggio Emilia non fa eccezione, anzi. Se in Italia due matrimoni su cinque vengono celebrati con rito religioso, nella nostra città i numeri si abbassano ulteriormente. I dati dell’ufficio anagrafe del Comune di Reggio Emilia parlano di 381 nozze totali nel 2025. Di queste, meno di un quinto è stata celebrata con rito religioso: nel corso di un intero anno sono soltanto 71 le coppie di sposi che hanno scelto di unirsi in chiesa. Le restanti 310 hanno infatti preferito il rito civile. Quest’ultimo, spiega Istat, è più diffuso nelle seconde nozze essendo spesso una scelta obbligata, e nei matrimoni con almeno uno sposo straniero (91,8% contro il 55,1% nei matrimoni di sposi entrambi italiani). Non si tratta però soltanto di una decisione forzata: le nozze in Comune stanno infatti prendendo piede, sempre di più, anche tra i primi matrimoni sebbene sia meno frequente tra quelli con sposi entrambi italiani.
Nemmeno le unioni civili risollevano le sorti dei matrimoni: né in Italia, né a Reggio Emilia. In città, nel 2025, sono state solo 14. In tutto il Paese, ci dice Istat, le coppie omosessuali che si sono unite dichiarandosi amore eterno sono state 2.936 nel 2024, in calo rispetto all’anno precedente (-2,7%), confermato anche dai dati provvisori dei primi nove mesi del 2025 (-3,1% rispetto allo stesso periodo del 2024). Crescono le libere unioni Niente da fare, quindi. Il calo dei matrimoni è il triste presagio della morte, irreversibile, del romanticismo italiano? Forse. O forse no. Se da una parte, a influenzare il numero delle nozze, è sicuramente la riduzione delle generazioni più giovani, amara conseguenza della denatalità, dall’altra, è un cambiamento nei costumi. Sempre meno sposi, ma sempre più libere unioni, che possono costituire sia un’alternativa stabile al matrimonio sia una forma di convivenza transitoria che può precedere le nozze. In Italia, secondo l’Istituto nazionale di statistica, le libere unioni sono quasi quadruplicate tra il biennio 2000-2001 e il biennio 2023-2024: da circa 440mila a più di un milione e 700mila.
Turismo matrimoniale
Se da una parte gli italiani sembrano non riporre più fiducia nell’istituzione del matrimonio, dall’altra l’Italia, da chi arriva da fuori, è ancora considerata la patria dell’amore e del romanticismo. Un fenomeno in crescita è infatti quello del turismo matrimoniale: dall’estero al Bel Paese per consacrare una favola eterna. Nel 2024, in Italia, Istat ha rilevato 3.378 nozze tra sposi entrambi stranieri e non residenti, quasi il 2% di tutti i matrimoni. A Reggio Emilia, le nozze tra persone non residenti in provincia, lo scorso anno, sono state 27. Anche la nostra città, quindi, può diventare una meta romantica per chi desidera nozze made in Italy. Lo ha spiegato Elisa Azzolini, pluripremiata wedding planner reggiana, che dal 2010 si occupa di tradurre in realtà il grande giorno: «Quello dei destination weddings è un trend assolutamente in crescita in Italia e anche a Reggio Emilia. Ora sta a noi, darci da fare per sfruttare al meglio questa tendenza e diventare più attrattivi, dotandoci di strutture e alloggi accessibili e capaci di sostenere servizi integrati. Sul nostro territorio, questo manca e rappresenta un limite. Nonostante ciò, Reggio è una meta scelta. Una nostra perla, amata da tanti stranieri per le proprie nozze, è Venturini Baldini, la tenuta di Roncolo». l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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