Gazzetta di Reggio

Calcio Serie C

Reggiana, nuovo ingresso nel Cda: chi è Luca Flisi che entra al posto di Imbergamo

Wainer Magnani
Reggiana, nuovo ingresso nel Cda: chi è Luca Flisi che entra al posto di Imbergamo

Il commercialista mantovano si occuperà della gestione economica del club

3 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia Da alcune settimane c'è un'importante novità a livello di Consiglio d'amministrazione della Reggiana: Luca Flisi ha preso il posto del dimissionario Umberto Imbergamo. Al momento il Cda della Reggiana è composto dal presidente Carmelo Salerno, dal vice presidente Giuseppe Fico e da Luca Flisi in rappresentanza dello studio Innova Professionisti Associati che ha sede a Viadana, Parma e Milano.

Luca Flisi (in foto) è nato a Viadana (Mantova) il 16 marzo 1968 ed è un socio fondatore. Dottore commercialista, iscritto all’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Mantova, nel Registro dei revisori contabili e nell’Elenco dei revisori degli enti locali. Svolge il ruolo di sindaco e revisore di società e di revisore di enti locali. Specializzato in consulenza fiscale e gestionale aziendalistica; si occupa inoltre di consulenza fiscale per gli enti locali. Nel 2014 ha fondato lo studio Innova Professionisti Associati. Come si evince dal curriculum di Flisi siamo in presenza di un professionista e non di un socio della Reggiana. Non è dato di sapere se lo studio Innova è legato all'Immergas e alla famiglia Amadei, ma è un'ipotesi del tutto plausibile dato che Flisi ha preso il posto del dimissionario Imbergamo che è stato in questi anni un punto di riferimento del patron Romano Amadei e dell'Immergas, dove tra l'altro svolge il ruolo di dirigente.

Va detto che Imbergamo non solo si è dimesso dal Cda granata ma anche dall'incarico quale responsabile del controllo di gestione della società granata. Imbergamo è ancora presente sul sito ufficiale nell'organigramma dell'Ac Reggiana anche se di fatto le sue dimissioni sono esecutive da diverse settimane e comunicate in modo ufficiale via Pec. È facile ipotizzare che la responsabilità nel controllo di gestione sia stata affidata a Davide Miari da sempre responsabile amministrativo del club. In questa fase particolarmente delicata della vita della Reggiana per le condizioni di salute del patron Romano Amadei, che è bene ricordare detiene a titolo personale il 75% delle quote, il ruolo del Cda granata sarà fondamentale per il futuro. A Salerno e Fico era necessaria la presenza all'interno del consiglio d'amministrazione di un professionista per poter portare avanti le scelte legate alla gestione ordinaria ma soprattutto per ipotizzare una continuità aziendale della società granata. Il futuro della Reggiana è fortemente legato a queste figure altamente professionali e l'inserimento di Luca Flisi nel Cda è solo l'ultima novità. Proprio il Cda ha affidato al commercialista Corrado Baldini il ruolo di advisor. Baldini è l'unico che può ricevere e valutare le proposte d'interesse che si manifestano per l'acquisizione del club. Offerte che vengono a volte sbandierate ma che al momento non trovano effettivo riscontro.

Luca Flisi e Corrado Baldini hanno formato un pool di professionisti, cui occorre aggiungere Lorenzo Galaverni, che stanno cercando di traghettare la Reggiana in acque più tranquille da un punto di vista finanziario. Non sarà un'operazione semplice perché senza l'apporto dell'azionista di maggioranza è tutto più complicato e in salita, com'è stato recentemente per la disponibilità di una fideiussione da due milioni di euro. Operazione che il presidente Salerno in prima persona ma lo stesso vice presidente Fico hanno onorato con un impegno anche personale. Lo stesso Cda ha chiamato alla Reggiana l'attuale direttore generale Francesco Marroccu. Le operazioni di mercato e l'aver spalmato i contratti dei giocatori su due anni abbassando il monte ingaggi è stato il presupposto fondamentale per evitare che giovedì la società sia costretta a presentare un'ulteriore fideiussione integrativa. Essere riusciti a cedere giocatori con contratti da serie B (Novakovich, Papetti) e ridotto del 40% gli ingaggi dei vari Rover, Bertagnoli, Quaranta, Rozzio e probabilmente lo stesso Tripaldelli e Girma è stato fondamentale per mettere in sicurezza la Reggiana. Ora il club sarà atteso alla prova più importante vale a dire trovare un partner che possa garantire la continuità aziendale.l © RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google