Fa il gesto di tagliare la gola ai Ma Noi No mentre cantano “Bella Ciao”
Casalgrande, la denuncia del frontman Paolo “Sandokan” Montanari su quanto accaduto durante il concerto in piazza Costituzione, in occasione della fiera
Casalgrande Il gesto del taglio della gola sotto al palco mentre la band intona “Bella Ciao”. È stato segnato da un brutto momento di un singolo elemento, l’affollatissimo concerto dei Mai Noi No, apprezzata e radicata cover band reggiana dei Nomadi, andato in scena sabato 12 settembre durante la fiera di Casalgrande organizzata dalla Pro Loco.
L’esibizione ha attirato oltre mille persone in piazza Costituzione. Come sempre in questo tour 2026, i Ma Noi No hanno arricchito la scaletta con i brani dell’ultimo album “Canzoni Resistenti”, dedicato a rivisitazioni di grandi classici della canzone politica. Tra questi “Bella Ciao”, il canto delle mondine diventato poi uno dei simboli della Resistenza e della lotta partigiana, intonato anche sabato a Casalgrande. Quando ha sentito il pezzo, uno spettatore, pare ubriaco, è avvicinato al palco e, indicando il cantante Paolo “Sandokan” Montanari, gli ha rivolto più volto il gesto del taglio della gola. Montanari lo ha ignorato e ha continuato a cantare, molti altri presenti non hanno gradito e dopo qualche protesta l’uomo si è allontanato. L’esibizione è proseguita e la festa è andata avanti senza alcuna conseguenza. L’impatto sul gruppo però è stato forte, inevitabilmente.
«Non abbiamo dato adito alla provocazione, ma è un gesto che non possiamo ignorare. La dice lunga, purtroppo, sull’aria che tira e sull’atteggiamento di certe persone e di certi movimenti. La nostra risposta rimarrà sempre e solo la musica, che è molto più forte del loro odio», hanno spiegato i componenti della band sui social. Una riflessione che ha generato un mare di reazioni. In primis quella del sindaco casalgrandese Giuseppe Daviddi, che ha espresso solidarietà alle band e commenta: «Sul palco ho espresso una convinzione che oggi sento ancora più forte: le canzoni interpretate e raccontate da questo gruppo dovrebbero essere fatte conoscere e spiegate, nelle scuole e in tutti i luoghi di incontro e di formazione». Stesso tenore per la Pro loco: «La musica non è violenza. La musica non è prevaricazione. La musica è rispetto, passione, aggregazione e libertà. A volte basta un gesto, una parola o un comportamento fuori luogo per rovinare un momento che dovrebbe essere soltanto di festa. E proprio per questo è importante non restare indifferenti. A voi va il nostro abbraccio più sincero. Non siete soli», è il messaggio rivolto ai Ma Noi No.
«Mi auguro che tutte le forze politiche, da destra a sinistra, e tutti coloro che rappresentano le istituzioni sappiano condannare con chiarezza un gesto del genere», aggiunge il consigliere di opposizione Pd Matteo Balestrazzi. «Una comunità civile e democratica vive soprattutto di differenze, di opinioni diverse, di discussioni. Ma non accetta e non accetterà mai la minaccia, l’intimidazione ed il linguaggio della violenza». Montanari ha poi allargato la sua riflessione, con un post condiviso anche della band. «Quando sei su un palco, con un microfono in mano, e intoni “Bella Ciao”, un canto che è ossigeno, memoria, patrimonio di chi ha pagato con il sangue la libertà di tutti, e ti vedi arrivare addosso un individuo che ti fa il gesto di tagliarti la gola, capisci che il limite non è stato solo superato, ma è stato disintegrato, al fine di ridisegnarlo e ridisegnare la storia», sottolinea. l© RIPRODUZIONE RISERVATA
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