Gazzetta di Reggio

Scuola

Prima campanella a Reggio Emilia: al via quasi 3.000 classi in 64 istituti

Luciano Salsi
Prima campanella a Reggio Emilia: al via quasi 3.000 classi in 64 istituti

I numeri di quest’anno scolastico: in cattedra 7972 insegnanti, di cui 2388 di sostegno

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Reggio Emilia La prima campanella suonerà oggi per oltre mezzo milione di alunni e studenti delle scuole primarie e secondarie dell’Emilia-Romagna iscritti a 515 istituzioni statali (compresi 11 centri provinciali per l’istruzione degli adulti e due convitti) e a più di duecento scuole private paritarie. Senza considerare queste ultime sono state formate, comprendendo anche le sezioni dell’infanzia (3-5 anni d’età), 24.312 classi, di cui 15.271 in istituti comprensivi, cioè scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado (medie inferiori) e 9.041 negli istituti superiori.Il quadro d’insieme è fornito dall’Ufficio scolastico regionale, che, dopo avere recepito le domande d’iscrizione per l’anno scolastico 2026-2027, durante l’estate ha autorizzato la formazione delle classi e disposto i trasferimenti e le nomine dei dirigenti e degli insegnanti, coprendo con contratti a tempo indeterminato o annuali gran parte dei posti occorrenti per assicurare la regolare ripresa dell’attività didattica e educativa.

I numeri

Nella fascia compresa fra i sei e i sedici anni l’istruzione è generalizzata in quanto obbligatoria, sancita come diritto e dovere di tutte le famiglie. Al di sopra è estesa ormai alla grande maggioranza dei ragazzi fino all’esame di maturità. Fra i più piccoli, poi, sono molti quelli che frequentano le strutture educative infantili, soprattutto paritarie. Quindi i numeri degli iscritti nelle singole province sono proporzionali alla popolazione complessiva. Va da sé che Bologna primeggia con 5.105 classi e sezioni statali, di cui 1766 nella scuola primaria. Seguono Modena con 4.187, Reggio Emilia con 2.911, Parma con 2.431, Forlì-Cesena con 2.338, Ravenna con 2.008, Rimini con 1.832, Ferrara con 1.816 e Piacenza con 1.684 classi e sezioni. Sono nello stesso ordine territoriale le istituzioni scolastiche statali, distinte secondo la fascia d’età a cui si riferiscono. Bologna ne conta 108, di cui due direzioni didattiche (di scuole elementari), 71 istituti comprensivi (di scuole materne, primarie e medie) e 32 istituti superiori.Inoltre dispone di tre centri provinciali per l’istruzione degli adulti, mentre le altre province ne hanno uno a testa. Modena è al secondo posto con 86 istituzioni, di cui cinque direzioni didattiche, 46 istituti comprensivi, quattro scuole medie e 30 superiori. Reggio arriva a 64 con 43 istituti comprensivi e 20 superiori. Parma ne totalizza 53 con una direzione didattica, 32 comprensivi e 19 superiori.Seguono Forlì-Cesena (52, fra cui sei direzioni, 23 comprensivi, quattro scuole medie e 18 superiori), Ravenna (43 istituzioni, di cui 27 istituti comprensivi e 15 superiori), Rimini (38, suddivise fra tre direzioni, 18 istituti comprensivi, due scuole medie e 14 superiori), Ferrara (38 in tutto, di cui 23 comprensivi e 14 superiori) e infine Piacenza (22 istituti comprensivi, una scuola media, nove superiori e un Cpia, per un totale di 33).

Le scelte dei ragazzi

Anche in Emilia-Romagna, come nel resto della penisola, nella scuola secondaria di secondo grado prevalgono le iscrizioni agli indirizzi liceali che, aumentando negli anni, sono arrivate al 43%, mentre i tecnici ne raccolgono il 35% e i professionali il 22%. La liceizzazione, tuttavia, è inferiore alla media italiana. Le forze in campoDal primo settembre, data d’inizio del nuovo anno scolastico, il personale è in servizio per le attività collegiali di progettazione e programmazione. Sono 480 le istituzioni con a capo i propri dirigenti scolastici, di cui 27 di nuova nomina, 22 donne e 5 uomini. Le altre 35 sono guidate da un reggente che ha la titolarità altrove. Il loro numero è diminuito dal 9% al 7%. I posti per i docenti sono 64.115, di cui 46.934 riguardano l’attività didattica ordinaria e 17.181 il sostegno agli alunni disabili. Fra questi ultimi i posti autorizzati in deroga ammontano a 9.190, superando i 7.991 della prima assegnazione. Se ne potranno aggiungere altri per eventuali nuove esigenze da verificare. Per il nuovo anno scolastico le scuole dell’Emilia-Romagna disporranno di 15.395 unità di personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario), di cui 2.199 assegnate nell’organico di fatto. Si tratta di 10.537 collaboratori scolastici, 3.619 assistenti amministrativi e 1.169 assistenti tecnici.l© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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