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L’analisi

Bollette e consumi, pesa l’età delle case: a Reggio Emilia una su due è in classe F o G

Bollette e consumi, pesa l’età delle case: a Reggio Emilia una su due è in classe F o G

Solo il 9% raggiunge le classi A. I bonus edilizi hanno accelerato la riqualificazione, ma il patrimonio abitativo resta ancora vecchio e poco efficiente

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Reggio Emilia Bollette che salgono, un contesto internazionale che rende l'approvvigionamento energetico sempre più complesso e un patrimonio immobiliare che, nella sua parte più consistente, disperde energia perché vecchio e mai riqualificato. È l'intreccio che pesa oggi sulle famiglie italiane: perché il modo più diretto per ridurre i consumi, e quindi i costi, passa dallo stato degli edifici in cui viviamo. E la fotografia in Emilia-Romagna non è incoraggiante: secondo l'elaborazione di Saie – La Fiera delle Costruzioni in programma a Bologna dal 7 al 10 ottobre _ quasi 5 edifici residenziali su 10 per i quali nel 2025 è stato richiesto un attestato di prestazione energetica (Ape) ricadono nelle due classi peggiori, F e G. Solo il 12% appartiene alle classi A.

In particolare, nella nostra provincia il 50% delle abitazioni oggi può vantare un attestato di prestazione energetica nelle fasce più basse (le classi F e G), mentre meno del 10% delle abitazioni a Reggio può vantare una certificazione energetica di classe A.

La stagione dei bonus

A smuovere qualcosa – dice una nota degli organizzatori di Saie – negli ultimi anni, è stata soprattutto la stagione dei bonus edilizi, che secondo le recenti stime di Nomisma avrebbe permesso al Paese di raggiungere il 56% degli obiettivi 2030 previsti dalla Direttiva Case Green. Un risultato che però non basta: senza un piano di attuazione definito e un investimento costante di fondi, il percorso di riqualificazione rischia di fermarsi proprio mentre servirebbe accelerare. Gli incentivi fiscali hanno comunque messo in moto uno svecchiamento del patrimonio edilizio oggi più necessario che mai.


La situazione in regione

Qual è veramente lo stato degli edifici residenziali? Secondo il sistema informativo sviluppato da Enea, in Emilia-Romagna nel 2025 sono stati emessi 118.385 Attestati di prestazione energetica (Ape). A livello regionale, circa il 48% delle certificazioni ricade infatti nelle ultime classi energetiche, F e G, pari rispettivamente al 21,1% e al 26,5% del totale. Le classi energetiche più elevate, dalla A1 alla A4, rappresentano invece complessivamente circa il 12% degli Ape, con la sola A4 al 5,6%. E nelle province, qual è la situazione? Nel 2025, le province con la maggiore incidenza di Ape nelle classi A sono Bologna (14%), Rimini (13%), Modena (12%), Ravenna (12%), Parma (11%), Forlì-Cesena (11%), Reggio Emilia (9%), Piacenza (9%) e Ferrara (7%).Sul fronte opposto, la maggiore incidenza di Ape nelle classi energetiche F e G si registra a Ferrara (56%), Ravenna (50%), Reggio Emilia (50%), Parma (49%), Forlì-Cesena (48%), Piacenza (48%), Modena (47%), Rimini (44%) e Bologna (44%). © RIPRODUZIONE RISERVATA

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