Gazzetta di Reggio

Energia, 6 italiani su 10 cercano l’efficienza, ma il 55% ignora incentivi statali

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Torino, 2 ott. (Adnkronos) - Per il 58% degli italiani la riduzione dei consumi e l'alta efficienza energetica sono il primo criterio nella scelta del sistema di riscaldamento. Inoltre, la percentuale di chi dichiara di voler mantenere una caldaia tradizionale a prescindere da qualsiasi condizione economica o infrastrutturale si ferma ad appena il 9%. E' quanto emerge dall'ultima ricerca Ipsos Doxa realizzata per Ariston e analizzata nel corso della quarta edizione del Festival 'Future4Cities' alle OGR di Torino. "Questo 9% è un dato estremamente significativo - afferma Giampaolo Provvedi, professional sales senior director Italia di Ariston - mostra che gli italiani non sono contrari a prescindere al cambiamento, ma che questo processo deve essere innescato, facilitato e accompagnato. Non esiste una tecnologia migliore in termini assoluti né una soluzione universale per tutte le case. I fattori chiave per accelerare la diffusione delle pompe di calore stanno nella capacità di proporre soluzioni su misura, affiancando i cittadini nella scelta del sistema più adatto alle proprie esigenze abitative". A fare da vero freno al processo di modernizzazione degli impianti non è dunque la mancanza di volontà, bensì un significativo deficit informativo. La ricerca evidenzia infatti come il 55% degli intervistati non sia a conoscenza dell'esistenza del Conto Termico 3.0, lo strumento a fondo perduto che rimborsa fino al 65% delle spese sostenute per l'installazione di pompe di calore. Questo scollamento tra le opportunità previste dal quadro normativo e la reale consapevolezza dei cittadini trasforma la burocrazia e la frammentazione delle notizie in un ostacolo centrale per la transizione energetica. "Gli incentivi sono importanti, ma se la maggioranza dei cittadini ne ignora la presenza, si crea un ostacolo non da poco al percorso di decarbonizzazione - prosegue Provvedi - Il ruolo che aziende come la nostra devono assumere è quello di semplificare la comunicazione, facendo da ponte con le famiglie e con i professionisti del settore per spiegare le opportunità disponibili. È fondamentale costruire una stretta collaborazione tra aziende, istituzioni, filiera e media per trasferire messaggi chiari, trasparenti e privi di burocratese, rendendo l'efficienza energetica una scelta accessibile a tutti".

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