Morìa di salici nella golena di Guastalla: sono 30mila gli alberi malati e rinsecchiti
Il fenomeno si sta estendendo anche alle campagne e agli esemplari isolati. Il Comune valuta anche il tema della sicurezza: «C’è il rischio che cadano rami o alberi»
Guastalla Sono circa trentamila i salici ammalati nella sola golena di Guastalla. Un fenomeno che non riguarda più soltanto le aree a ridosso del Po, ma che si sta estendendo anche alle campagne e agli esemplari isolati. Migliaia di alberi rinsecchiti costellano ormai le golene, mentre sulle cause della malattia gli studi sono ancora in corso.
Il quadro è emerso durante l’incontro organizzato nella Sala dell’Antico Portico di Palazzo Ducale, come anticipazione della 29ª edizione di Piante e Animali Perduti. Davanti a una sala gremita, Emilio Maestri, presidente della cooperativa Eden, ha illustrato la situazione, indicando in decine di migliaia gli alberi già colpiti nella golena guastallese. A fare il punto sulle conoscenze scientifiche sono stati Luca Casoli, dirigente dei Consorzi fitosanitari della Regione Emilia-Romagna, e Anselmo Montermini, fitopatologo e conoscitore dell’ambiente golenale del Po.
I relatori hanno spiegato che le cause e le dinamiche della malattia sono ancora oggetto di studio. Esistono tuttavia alcuni elementi già acquisiti che possono contribuire a limitarne la diffusione e a rallentarne l’evoluzione. Il problema riguarda anche la sicurezza. La presenza di numerosi alberi secchi nelle zone della golena frequentate dalle persone aumenta infatti il rischio di cadute di piante o rami. Su questo aspetto sono intervenuti il sindaco Paolo Dallasta e l’assessore all’Ambiente Chiara Lanzoni, assicurando l’impegno dell’amministrazione comunale.
Il fenomeno viene seguito con particolare attenzione anche perché non appare più circoscritto alle golene. La presenza di salici colpiti nelle campagne e tra gli esemplari isolati indica infatti un’estensione del problema oltre le aree nelle quali inizialmente era risultato più evidente. All’incontro hanno partecipato numerosi cittadini. Al termine è stato rivolto un ringraziamento ai relatori, a Franzosi per la documentazione fotografica e a Toniato e Borghi per le riprese video.
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