Bosco Ospizio, il Consiglio di Stato blocca nuovi abbattimenti
Accolto il ricorso cautelare degli ambientalisti. I giudici sospendono ulteriori tagli e chiedono di accelerare l'esame nel merito della vicenda
Reggio Emilia Il Consiglio di Stato ferma ulteriori abbattimenti degli alberi. È questo il quadro che emerge dopo l'ordinanza emessa ieri, 8 ottobre, dalla quarta sezione del Consiglio di Stato, che ha accolto l'appello cautelare presentato da alcuni cittadini e da Legambiente Reggio Emilia contro il Comune.
I giudici hanno riformato la precedente decisione del Tar di Parma, che aveva respinto la richiesta di sospensiva, disponendo lo stop all'abbattimento di ulteriori alberi.
Il ricorso era stato presentato da Silvia Benedetti, Francesco Magrini, Francesca Cerviotti, Stefano Roggiero e Legambiente Reggio Emilia, assistiti dall'avvocato Cristian Immovilli. Nel procedimento sono coinvolti anche Conad Centro Nord e la Provincia di Reggio Emilia, mentre Lndc Animal Protection è intervenuta a sostegno dei ricorrenti.
Nell'ordinanza il Consiglio di Stato sottolinea la necessità di approfondire le questioni sollevate dagli appellanti e ritiene prioritario, in questa fase, preservare la situazione esistente, evitando ulteriori abbattimenti. La decisione non entra ancora nel merito della legittimità degli atti contestati, che sarà valutata successivamente. I giudici hanno inoltre disposto che il Tar fissi con priorità l'udienza di merito. Per gli ambientalisti arriva dunque un primo risultato sul piano giudiziario, anche se la sospensione interviene quando il bosco è già stato quasi interamente abbattuto.
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