Gazzetta di Reggio

Il blitz

Criminalità giovanile, maxi operazione della polizia in tutta Italia: due arresti a Reggio Emilia

Criminalità giovanile, maxi operazione della polizia in tutta Italia: due arresti a Reggio Emilia

Vasto blitz del Sco. Nel Reggiano scattano arresti per droga e rapina, denunciati tre maggiorenni e due minori ai domiciliari. Sequestrati armi e contanti

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Reggio Emilia Due arresti, tre denunce a piede libero e due misure cautelari a carico di minorenni. È il bilancio dell’operazione ad alto impatto condotta a Reggio Emilia nell'ambito di una maxi-offensiva nazionale della polizia di Stato contro il crimine e il degrado giovanile.

Nelle ultime due settimane, la Squadra Mobile reggiana ha passato al setaccio le aree più sensibili del territorio, a partire dalle zone di spaccio e dai luoghi della movida. L’attività locale si è conclusa con l’arresto di due maggiorenni: uno per detenzione di un ingente quantitativo di cocaina ai fini di spaccio e l'altro in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare per una rapina messa a segno nei mesi scorsi.

Altre tre persone sono state deferite in stato di libertà – due per spaccio di droga e una per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere –, mentre per due minorenni è scattata la misura della permanenza domiciliare: sono ritenuti gravemente indiziati di reati quali rapina, tentata estorsione e lesioni personali.

Il maxi-bilancio in tutta Italia

L’intervento reggiano si inserisce in un blitz su vasta scala coordinato dal Servizio Centrale Operativo (Sco), che ha visto impiegate le 106 Squadre Mobili d'Italia con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine. Nel complesso sono stati controllati 236.138 giovani, tra cui 23.060 minorenni. I controlli hanno portato a 644 arresti (575 adulti e 69 minori) e 1.695 denunce a piede libero (tra cui 373 minorenni) per reati che spaziano dal tentato omicidio alle lesioni, dalla rissa al danneggiamento, fino a rapine, estorsioni e spaccio. Molte delle bravate e delle condotte illecite venivano poi ostentate dagli stessi autori sui social network: la polizia ha monitorato 1.115 profili, chiedendo l'oscuramento per tre account nel Torinese che proponevano contenuti violenti e armi.

Sequestri di armi, droga e “crack house”

I numeri complessivi raccontano un quadro di diffusa illegalità:

  • Armi e contanti: sequestrate 28 armi da fuoco, 210 armi bianche e 25 oggetti atti ad offendere (tra cui tirapugni, mazzette telescopiche e spray urticanti), oltre a 269.863 euro in contanti e refurtiva varia (gioielli, smartphone e tablet).
  • Stupefacenti: apposti i sigilli a quasi 70 chili di cocaina, 175 chili di cannabinoidi, erotici e benzodiazepine. A Foggia gli investigatori hanno individuato diverse “crack house”, veri e propri laboratori artigianali per la trasformazione e il consumo della droga.
  • Verifiche sui luoghi: ispezionate 299 abitazioni (tra cui 39 strutture per minori stranieri non accompagnati), 1.149 luoghi della movida, 365 sale giochi e quasi 900 esercizi commerciali, con l'emissione di 1.394 sanzioni amministrative.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla Lombardia (in particolare nelle province di Milano, Como, Cremona, Monza e Brianza), a seguito dei recenti disordini registrati durante le manifestazioni di metà ottobre. L'analisi dei telefoni e dei canali di messaggistica ha permesso di ricostruire la rete organizzativa dei disordini, portando a denunce, Daspo urbani e fogli di via.

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