Gazzetta di Reggio

Violenza

Urla contro la donna che l’ha tamponato e poi picchia l’agente della polizia locale

Ambra Prati

	L'agente della polizia locale picchiato ha riportato 40 giorni di prognosi
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L'agente della polizia locale picchiato ha riportato 40 giorni di prognosi

Mattinata di follia per un automobilista 64enne in via del Partigiano: dopo l’incidente ha scatenato la sua furia brandendo anche un bastone

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Reggio Emilia. Era un semplice tamponamento tra due vetture, un intervento di routine per la polizia locale di Reggio Emilia. Senonché, all’arrivo degli agenti, il tamponato – già parecchio arrabbiato e alterato con l’altra conducente – si è scagliato contro un agente: lo ha preso a pugni, lo ha fatto cadere a terra, ha estratto un bastone dall’abitacolo e l’ha imbracciato contro il ferito. E avrebbe proseguito, se non fosse stato bloccato per tempo dagli agenti di un’altra pattuglia, inviati in ausilio sul posto del parapiglia. Così un uomo di 64 anni, italiano di origini meridionali residente in città, nell’immediatezza è stato posto agli arresti domiciliari per i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale (nei confronti di due agenti) e di lesioni personali aggravate nei confronti dell’agente pestato, finito all’ospedale con una prognosi importante: quaranta giorni. Inoltre all’uomo il pm Valentina Salvi ha contestato il porto abusivo di oggetti atti a offendere (il bastone).

L’aggressione dopo il tamponamento

La mattina di ordinaria follia ha avuto per teatro via del Partigiano all’altezza del campo da baseball. Lì, venerdì 6 novembre intorno alle 10.30, diversi automobilisti di passaggio hanno chiamato la centrale operativa del Comando provinciale di polizia locale, segnalando un incidente stradale e un automobilista che inveiva contro l’altra conducente donna. Poco dopo è stata la stessa guidatrice, spaventata, a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine per i rilievi di un tamponamento senza gravi conseguenze. Su posto è arrivata una pattuglia con tre agenti: come prescrive il protocollo uno ha gestito la viabilità, mentre gli altri due colleghi si sono avvicinati all’automobilista. Quest’ultimo, che già aveva alzato i toni per la carrozzeria ammaccata, ha sfogato la sua rabbia contro le divise. All’improvviso ha aggredito uno dei due agenti, un 35enne: lo ha preso a pugni in volto, lo ha strattonato e, una volta caduto a terra, ha impugnato il bastone. Ma a quel punto gli agenti, ripresisi dalla sorpresa, hanno chiamato un’altra pattuglia in supporto: il 64enne è stato fermato, portato negli uffici di via Brigata Reggio e posto ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. L’agente ferito, finito all’ospedale, ha riportato diverse contusioni e fratture e dovrà subìre un’operazione chirurgica alla spalla.

Cosa ha deciso il giudice

Ieri mattina il 64enne è stato scortato in tribunale da parecchi agenti. Secondo quanto ha dichiarato il collega che ha steso la relazione di servizio, l’automobilista si è scagliato contro di loro in modo immotivato. Al contrario secondo l’uomo, che ha voluto rispondere alle domande fornendo la sua versione, gli agenti gli avrebbero «mancato di rispetto» e lui avrebbe reagito a «una violenza verbale». L’avvocato difensore Federico De Belvis ha sottolineato che il 64enne è un incensurato e, nonostante la reazione sproporzionata, ha chiesto una misura meno afflittiva. Ha concordato il giudice monocratico Giovanni Ghini, che ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di firma quotidiano per l’indagato in attesa della direttissima, che per termine a difesa è stata fissata al prossimo 17 dicembre.

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