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"Meno rotonde, più palasport" e Del Bue s’infuria

Mossa della Pallacanestro Reggiana per attirare i tifosi L’assessore: Bigi a 3.500 posti, il club dovrebbe ringraziare


09 ottobre 2011


REGGIO. Da ieri 5 "vele" con scritto «Meno rotonde, più Pala a spicchi» girano per Reggio e invitano gli appassionati di basket ad abbonarsi alla Pallacanestro Reggiana. Ma la nuova iniziativa pubblicitaria, lanciata per l’ultima settimana della campagna abbonamenti, non è solo finalizzata a riempire il Bigi, dal momento che si fa riferimento alla necessità di un nuovo palasport, giocando sull’assonanza tra pala(sport) e palla a spicchi. Dopo il lancio della campagna abbonamenti con la Banca Reggiana ed il camper biancorosso, sul quale è possibile acquistare le tessere per la stagione 2011-12, la Pallacanestro Reggiana ha deciso di prorogare la vendita fino al 14 ottobre e di proseguire nell'opera di reclutamento tifosi anche attraverso una nuova iniziativa volta a superare il muro dei 2.000 abbonati (che non viene superato dal 2006-07; ora siamo a 1.908 tessere) ed aumentare la propria popolarità nel territorio di Reggio e provincia.

«Non ne capisco il significato – dice Del Bue in merito allo slogan pubblicitario –. Tra le due cose (rotonde e Pala, ndr) non c’è infatti alcuna relazione, nemmeno di finanziamenti. Mi dicono che il presidente della Pallacanestro Reggiana si lamenti dei ritardi sulla edificazione del nuovo palazzo. Paterlini è una persona invero originale, perché sono stato proprio io a chiedergli un incontro, ad agosto, dopo le sue dichiarazioni pubblicate dalla stampa dal titolo: “Dateci l’area e il nuovo Pala lo costruiremo noi”. Ed è stato proprio lui a chiedere (all’incontro era presente anche il sindaco) alcuni mesi di tempo per formularci una proposta, che ancora non è venuta. Di cosa si lamenta adesso? Intanto dovrebbe ringraziarmi perché, dopo avere stanziato risorse per la palestra di via Cassala che è diventata, col concorso della stessa Pallacanestro Reggiana, la nuova casa biancorossa; il 12 ottobre verranno sistemate al palasport le nuove panche e gradoni che porteranno la capienza definitiva a 3.500 posti a sedere, capienza richiesta per potere disputare anche il massimo campionato in caso di ripescaggio, purtroppo mancato o, adesso, di augurabile promozione. Per quanto riguarda il nuovo pala, “en attendant” Paterlini, ho fatto approfondire anche un’altra ipotesi (oltre a quella originaria relativa alla costruzione di un palasport in area Unieco a fianco dello stadio, a seguito della lettera di intenti inviataci della società Aurora) e cioè la ristrutturazione e ampliamento dell’attuale palazzo nell’ambito del recupero dell’intera zona (compresa la sede dell’ex Opg, oggi di proprietà della Provincia). L’unica certezza è che il Comune non dispone di risorse nè per fare da solo un nuovo palasport, nè per fare altre opere sportive». (m.g.)

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