Bentoglio: «A Parma ero un’ala ma il gol ce l’ho nel sangue»
REGGIO. Mattia Sprocati ('92) e Michele Bentoglio ('93) arriveranno in granata, in prestito dal Parma. Nati entrambi nell'Atalanta hanno poi seguito strade diverse, per ritrovarsi di nuovo insieme...
REGGIO. Mattia Sprocati ('92) e Michele Bentoglio ('93) arriveranno in granata, in prestito dal Parma. Nati entrambi nell'Atalanta hanno poi seguito strade diverse, per ritrovarsi di nuovo insieme nella Primavera gialloblù dal gennaio di quest'anno.
«Dopo sei anni di Atalanta _ racconta Sprocati _ sono passato al Pavia. Lì ho fatto quattro stagioni fino a che, nel luglio scorso, non sono stato aggregato alla prima squadra: a gennaio sono passato al Parma, nella Primavera di Fausto Pizzi».
Sprocati ha avuto sei mesi per abituarsi al calcio professionistico: l'esperienza di Pavia la considera una sorta di apprendistato. «Il calcio dei grandi è diverso da quello delle giovanili: spero e credo che questi mesi mi siano serviti, mi sento pronto per un'esperienza vera in categoria».
Maturazione che potrebbe sbocciare a Reggio Emilia, la sua destinazione già stabilita mentre il giovane spiega di aver vagliato altre offerte. «Okay la Reggiana, mi volevano anche altre società di Lega Pro, c'era anche la Pro Vercelli, prima che vincesse i play off e andasse in serie B. Tanto interesse mi ha fatto piacere ma è una bella responsabilità che non intendo sciupare».
Michele Bentoglio, dopo Bergamo, si era accasato invece in Eccellenza, nel Sarnico: mezza stagione e 12 gol dopo, Bentoglio si è ritrovato di nuovo nelle giovanili di una squadra di serie A, questa volta il Parma. «Ho sempre sognato di diventare un professionista _ spiega Bentoglio _ e non ho mai abbandonato il mio obiettivo, neppure quando ho accettato l'offerta del Sarnico».
«Penso che sia più difficile giocare in Eccellenza _ analizza Bentoglio _ che in Primavera: in categoria i difensori sono tosti, esperti e cattivi, nelle giovanili c'è maggiore qualità ma anche più possibilità di giocare a calcio».
Anche se mister Pizzi lo ha adattato sull'ala, Bentoglio ha il gol nel sangue.
«Sono nato come centravanti e solo a Parma mi hanno dirottato in fascia, come esterno offensivo in un 4-3-3: in ogni caso sono pronto a giocare anche nel 4-4-2, l'importante è essere in campo». (f.v.)
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