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Greta Ferretti è a un soffio dal conquista del Tricolore

Greta Ferretti è a un soffio dal conquista del Tricolore

Kick Boxing, l’atleta della palestra Eden: «Vorrei provare il professionismo» L’allenatore Portioli: «Manca una tappa e poi sarà campionessa italiana»

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REGGIO. Ancora una tappa, il 4 maggio a Comacchio, poi Greta Ferretti potrà alzare i guantoni al cielo. Per il secondo anno consecutivo.

L'atleta reggiana in forza alla palestra Eden, domenica, ha infatti strappato l'ennesimo successo di questa stagione nelle categorie Kick Light e Light Contact in quel di San Marino, qualificandosi rispettivamente prima e seconda nelle due specialità. Quella di San Marino era la quinta tappa del campionato italiano, valida anche come tappa del circuito internazionale.

Escludendo la tappa del Titano, la Ferretti ha vinto quattro tappe su sei di Kick Light e due di Light Contact. Davvero niente male per una ragazza che ha preso la via dell'agonismo solamente da nemmeno due anni.

«Nel Kick Light ho vinto due combattimenti, entrambi contro due atlete tedesche, mentre nel Light Contact ho perso contro un'atleta molto forte che già conoscevo. Il titolo? Ci sono i presupposti per riconfermarsi - spiega Greta Ferretti - però ancora non mi sbilancio: manca una tappa, lo dico a bassa voce».

L'emozione, ci svela Ferretti, non è di casa: "Più che altro durante i combattimenti ero agitata, poi mi sono rilassata e la soddisfazione è ovviamente grandissima. Il professionismo? Mi piacerebbe, ma allo stesso tempo mi fa un po' paura - continua - per ora è una grande passione, poi vedremo di anno in anno cosa fare. Intanto finisco questa stagione».

Soddisfatto come la Ferretti, se non di più, è l'allenatore dell'atleta reggiana, Nazzaro Portioli che accompagna questa ragazza e che l'ha vista sbocciare quasi all'improvviso: «Greta è con me da diversi anni, ma la decisione di combattere in gara l'ha presa solo lo scorso anno perché vedevamo margini per potersi confrontare con scuole più affermate - chiarisce Portioli -. Ritengo il successo di Greta un successo anche mio personale, soprattutto nell'emozione di vedere i risultati di tanti suoi sacrifici in allenamento. Siamo contenti, vogliamo confermarci e superare l'effetto sorpresa dell'anno scorso».

Se Greta è prudente circa la possibilità di bissare il titolo italiano, l'allenatore si spinge oltre e azzarda con sicurezza: «Manca una tappa, quella di Comacchio per vincere i campionati italiani e penso non ci saranno grossi problemi per Greta. I suoi punti di forza? Credo sia il sapere utilizzare la parte pugilistica e la parte delle gambe, i calci, con la stessa intensità e qualità: una bravura sviluppata con tanti allenamenti e parecchio sacrificio».

Roberto Tegoni

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