«Senza sacrifici in difesa in trasferta non si vince»
Il ds della Grissin Bon Alessandro Frosini: «A Cremona ci è mancata la cattiveria Se siamo ancora settimi è soltanto per demeriti altrui e questo non mi piace»
REGGIO. «Vincendo a Cremona si poteva anche sperare di chiudere la regular season al sesto posto. Così, invece, la vedo molto ma molto dura».
A mente fredda, il ds della Grissin Bon Alessandro Frosini lamenta l’occasione sfuggita nella trasferta lombarda.
Cosa vi è mancato a Cremona?
«La cattiveria e la voglia di soffrire in difesa. Non si può pensare di vincere in trasferta subendo 96 punti. Non siamo riusciti a contenere il loro grosso potere nel fare canestro. L’identità della nostra squadra è la difesa e non dovevamo commettere l’errore di giocare la pallacanestro della Vanoli».
Non vi siete seduti dopo il filotto positivo?
«Non credo. Nella settimana di preparazione alla gara, avevo visto un buon atteggiamento. I ragazzi non mi erano sembrati rilassati ma avevano fatto allenamenti di una certa intensità. Quando ci si gioca gare come quella di Cremona, si deve essere più cinici e più determinati. Ci sono cose che non mi sono piaciute per niente domenica».
Quali?
«Non mi è piaciuta la troppa morbidezza che ha permesso agli avversari di fare la partita. La Vanoli andava aggredita subito e poi avremmo dovuto portare avanti una gara sporca, intensa. Da play off».
In tal ottica non c’è comunque da disperare visto che non è cambiata la vostra posizione in classifica nonostante il ko. Grazie alla sconfitta di Caserta, siete sempre al settimo posto..
«Siamo sempre settimi ma per demeriti altrui e questo non mi piace. Preferirei che il nostro destino ce lo costruissimo noi».
Di positivo al palaRadi s’è visto Filloy..
«Ariel è stato chiamato in causa in un momento importante della partita: ha gestito bene la squadra e ha difeso forte. Ha fatto quello che gli si era sempre stato chiesto di fare. Senza White e senza Cinciarini in campo, la squadra ha tirato fuori qualcosa. Bisognava però essere più lucidi prima. Per mille motivi, l’attacco è più difficile da gestire della difesa. E sappiamo che le partite si possono vincere anche in difesa. Purtroppo ci è mancato il giusto atteggiamento difensivo. La partita di Cremona è stata la copia venuta male di quella di Bologna».
Perché?
«Come contro la Virtus, anche con Cremona siamo partiti bene, poi ci siamo adattati al loro gioco, siamo andati sotto nel punteggio e quindi abbiamo reagito. A differenza della gara con Bologna, però, non è andata bene e ora siamo qui a commentare una sconfitta».
Ora arriva Roma. Che gara s’aspetta?
«L’Acea è un gradino sopra di noi. E’ una squadra che ha talento, fisicità e individualità importanti. Arriva al Bigi dopo la sconfitta interna rimediata con Siena e quindi ci aspettiamo una gara difficile e combattuta che vorrei che giocassimo con una grande personalità come già abbiamo saputo fare durante la stagione».
James White è stato convocato nel quintetto degli stranieri all’All Star Game. Dopo le polemiche della scorsa settimana, The Flight che farà? Giocherà?
«Sicuro che giocherà. E’ stato votato dal pubblico e fa piacere anche alla società che sia stato inserito fra nello starting five che giocherà contro la nostra nazionale».
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