Vacondio: «Fornaciari è di categoria superiore, bravo Ouaden»
BAGNOLO. C'era anche Ivano Vacondio all'anticipo fra Bagnolese e Folgore Rubiera. Nelle vesti di doppio ex è rimasto stupefatto, come d'altronde l'intero pubblico, per lo scoppiettante pareggio. A...
BAGNOLO. C'era anche Ivano Vacondio all'anticipo fra Bagnolese e Folgore Rubiera. Nelle vesti di doppio ex è rimasto stupefatto, come d'altronde l'intero pubblico, per lo scoppiettante pareggio. A Bagnolo è stato l'allenatore più vincente e carismatico della gestione Manfredini, superandosi più volte a suon di record. In quella Rubierese che l'estate scorsa ha unito le forze con la Folgore Bagno iniziò la sua carriera da tecnico, sedendosi in panchina dal 1987 al 1992. «Il primo tempo mi è piaciuto – racconta Ivano Vacondio – in particolare per ordine e corsa. Bagnolese brava a non mollare, ma io lo immaginavo che la gara non fosse già chiusa nonostante il tre a zero prima dell'intervallo. La Folgore Rubiera mi è parsa un po' troppo sbarazzina, mentre doveva avere meno frenesia e provare a controllare meglio».
A lei però queste gare non piacciono...
«Sembrava basket, con un'emozione ogni cinque secondi. Scherzi a parte, forse quello che sbaglia sono io, ma per certi aspetti vado controcorrente. Io preferisco le squadre ordinate, e le difese arcigne ed anche rudi al punto giusto».
Su Bagnolese e Folgore Rubiera cosa si sente di dire?
«I rossoblù sono la squadra della scorsa stagione, ma Siligardi, alla sua prima esperienza, è stato bravo nel farsi subito voler bene dai giocatori. Per Rubiera e Bagno la fusione è stata una mossa intelligente, ma la classifica non rispecchia il valore del gruppo e le prestazioni offerte sul campo».
E a livello di singoli?
«Nella Bagnolese Gualandri ha confermato di essere diventato un giocatore importante, mentre Fornaciari è di categoria superiore e non capisco alcune critiche del pubblico nei suoi confronti. Nella Folgore Rubiera bel centravanti Ouaden e gran gol, mentre mi ha fatto piacere veder giocare bene Sekyere, che si è applicato ed adattato ad un ruolo non suo».
Che campionato è stato quello ormai agli sgoccioli?
«Fiorenzuola, Lentigione e San Felice sono le tre squadre più forti e la classifica lo conferma. Per il resto c'è equilibrio, si può fare risultato in ogni occasione».
Alcune reggiane sono in zona pericolosa.
«Spero che Arcetana e Folgore Rubiera possano evitarsi ai play out e salvarsi entrambe. Dovessero incontrarsi andrei di certo a vedere le due partite, ma sarei in difficoltà perché ci sono diversi amici e tanti miei ex giocatori. Meglio salvarsi subito, ma se hai la possibilità di programmarli ai play out si può fare meglio rispetto a chi ci cade dentro in extremis».
Quanto le manca una panchina?
«Richieste ne ho ricevute, ma sono arrivate troppo tardi rispetto alle giornate ancora da disputare. E poi, senza mancare di rispetto a nessuno, non posso accettare la prima proposta che arriva, perché non voglio farmi del male».
La voglia di lottare non le è però mai mancata.
«E' vero, e nelle partite secche o complicate mi esalto. Ricordo, in particolare con la Bagnolese, sfide memorabili con Corticella e Pavullese. Contava solo vincere e ci riuscimmo».
Luca Cavazzoni
