Gazzetta di Reggio

Sport

Anche Pini va in Nazionale «Nessuno come Reggio»

Anche Pini va in Nazionale «Nessuno come Reggio»

Il giovane giocatore della Grissin Bon si dice emozionato ed orgoglioso «Io, Cinciarini, Cervi e Della Valle rappresentiamo l’ottimo lavoro del club»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO. Sarà una Nazionale con avvento reggiano, quella che scenderà in campo ad Ancona nel prossimo All Star Game. Sono ben quattro i biancorossi nel roster scelto da Pianigiani per affrontare la Rappresentativa dei migliori stranieri della Serie A: Cinciarini, Della Valle, Cervi e Pini. Nessun’altra squadra può contare su tanti rappresentanti in maglia azzurra.

« Fa onore alla società il fatto che saremo in quattro a vestire la maglia azzurra ad Ancona – afferma Giovanni Pini – e viene messo in luce il lavoro quotidiano che gli allenatori e lo staff fanno con i giovani».

Si aspettava una chiamata del genere?

«L'ho saputo ieri pomeriggio, mi ha chiamato il mio agente per dirmelo. Non me l'aspettavo, anche perché in questa stagione non ho avuto tante occasioni per mettermi in mostra; ma un pensierino ce lo facevo. È davvero una bella soddisfazione».

I compagni cosa le hanno detto?

«Il premio pizza devo pagarlo senza aprire bocca…ma va bene, la porto volentieri. Per il resto tanti complimenti, vedremo cosa succederà nei prossimi giorni».

Ad inizio stagione non sembrava ci fossero molti minuti per lei.

«Premesso che sapevo di dover partire come quinto lungo, ma anche che la stagione sarebbe stata lunga ed avrei dovuto saper cogliere le occasioni. L'infortunio di Brunner ha liberato spazio, ho avuto la possibilità di dimostrare che c'ero anch'io».

Il momento della svolta?

«La mia opportunità l'ho avuta in Coppa Italia (a cui Pianigiani ha assistito, ndc), poi sono riuscito a ritagliarmi un po' di spazio, anche se adesso è diventata ancora più dura visto che la concorrenza è aumentata ancora».

Ad Ancona andrà con Cinciarini, Cervi e Della Valle sono stati convocati. Cosa significa per la società?

«Significa che a Reggio Emilia con i giovani si lavora tanto e bene. È un bel premio per la società».

Lei, Cervi, Melli che è nel giro azzurro da tempo, come Gigli: è un caso che tanti dei biancorossi cresciuti nelle giovanili e convocati in Nazionale siano lunghi?

«Molte società prediligono americani per giocare vicino a canestro, preferendo puntare sulla loro fisicità, la loro velocità e la loro forza più che sulla tecnica e la formazione degli italiani. Qui a Reggio con i giovani si lavora con un'attenzione particolare e a livello tecnico, io, come gli altri cresciuti qui abbiamo sempre potuto contare su preparatori e allenatori bravissimi».

Come si svolgerà il raduno azzurro?

«La convocazione ad Ancona, dove si giocherà l'All Star Game, è per lunedì sera. Poi ci alleneremo assieme per tutta la settimana e oltre ai professionisti e ai giocatori più esperti si aggregheranno alla Nazionale anche i giocatori dell'Under 20. Anche in azzurro per conquistarsi il posto ci sarà da sudare, ma ci sono abituato».

Questa convocazione in azzurro le ha fatto venire voglia di avere più spazio, magari altrove?

«Sono molto orgoglioso di me e dei sacrifici che ho fatto. Il mio sogno è fare il giocatore di basket, essere un professionista e giocare: questo è quello che voglio fare. Ora però abbiamo due obiettivi importanti da conquistare, i playoff e le Final Four di Eurochallenge a Bologna, non voglio sprecare energie pensando all'anno prossimo».

Daniele Valisena

©RIPRODUZIONE RISERVATA