Gazzetta di Reggio

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Barilli tenta l’aggancio a Vavassori

di Wainer Magnani
Barilli tenta l’aggancio a Vavassori

L’accordo di massima per arrivare a Reggio prevede, però, che il patron dei bustocchi riesca a cedere la Pro Patria

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REGGIO. Aspettando l’appuntamento di domani quando Barilli e i soci della Mectiles si metteranno a sedere attorno a un tavolo, il patron granata sta completando il suo “giro delle quattro chiese”. Dopo aver firmato un patto di riservatezza con un imprenditore bresciano amico del tecnico Luciano De Paola, in questi giorni si è visto con Pietro Vavassori, attuale presidente della Pro Patria.

Facciamo un inciso sull’imprenditore bresciano che in queste ore sta verificando i numeri granata: Luciano De Paolo ha chiesto informazioni sulla Reggiana a Max Esposito in occasione di una partita di vecchie glorie. E’ stato proprio Esposito a svelare questa trattativa.

Pietro Vavassori è un noto imprenditore milanese, titolare dell’Italsempione, azienda che riveste un ruolo di primo piano nei settori del trasporto terrestre, marittimo e aereo, della logistica integrata e del freddo. Un autentico colosso. Il presidente della Pro Patria è un amico di Barilli – per stessa ammissione del patron granata – con cui da tempo ha intrecciato dei rapporti calcistici. E’ nota la volontà di Vavassori di disimpegnarsi della Pro Patria, tanto che il 27 gennaio aveva annunciato di aver venduto la società a una finanziaria firmando il contratto con una merchant bank. Operazione che poi, stando alle ultime situazioni, non è andata a buon fine così come era accaduto nel giugno dello scorso anno. Per la cronaca nella cordata che doveva rilevare la società c’erano anche degli imprenditori reggiani e a far crollare il castello è stata la mancata presentazione in tempo utile della fideiussione per l’iscrizione al campionato.

La volontà di arrivare a un disimpegno è palese e lo stesso Barilli si è detto disposto ad agevolare, in qualche modo, questa operazione avendo ricevuto la promessa (e forse qualcosa in più) per l’approdo dello stesso Vavassori nella famiglia granata. Il progetto di Barilli è di trovare un compratore per la Pro Patria per poi cedere la maggioranza o comunque una quota di riferimento della società.

Ieri Pietro Vavassori è stato interpellato a tale proposito e ha declinato l’invito ma mentiva sapendo di mentire perché è il gioco delle parti. Un copione già scritto e che Vavassori deve seguire anche perché il suo primo obiettivo è quello di cedere la Pro Patria e fino a quando non avrà raggiunto questo scopo non potrà ammettere il suo interesse per la Reggiana. Tra l’altro nelle prossime due settimane Vavassori sarà all’esterno per motivi di lavoro e dunque solo al suo rientro potrà avere una visione più completa. A tenere le fila sarà il direttore generale Raffaele Ferrara.

Questa è una soluzione ma non l’unica che Barilli sta monitorando dato che all’orizzonte c’è anche un altro importante imprenditore di Bergamo che si è detto interessato alla Reggiana. Per il momento c’è stata solo una manifestazione d’interesse e nulla più anche perché in queste settimane l’imprenditore interessato era all’estero per motivi di lavoro. Barilli attende una chiamata per poter verificare la fattibilità del progetto anche se la prima clausola posta è che non ci siano altre cordate interessate. In pratica non vuole entrare in concorrenza con altri pretendenti, men che meno reggiani.