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«Salvarsi è un’impresa ma ci crediamo ancora»

«Salvarsi è un’impresa ma ci crediamo ancora»

Il pilone Rizzelli analizza situazione e prospettive del suo Rugby Reggio «Proveremo a fare la nostra partita anche col Rovigo secondo in classifica»

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REGGIO. Dopo la brutta e severa sconfitta subita contro Calvisano, il Rugby Reggio non getta la spugna ma vuole continuare a lottare per la salvezza. A questo punto del campionato la battaglia è sempre più dura, però le speranze rimangono.

Sabato (ore 16) i rossoneri saranno al Battaglini per sfidare il Rovigo, altro club che lotta per lo scudetto. Impresa titanica, dunque, per la comitiva di Ghini che ha 7 punti di ritardo dalla Lazio; dunque dalla salvezza.

Cosa vi è successo contro il Calvisano?

«Credo che in primis il nostro approccio sia stato sbagliato – commenta il pilone Cristian Rizzelli – oensavamo di essere pronti, in realtà non sapevamo precisamente che squadra ci saremmo trovati davanti. Inoltre durante la partita ho visto molti miei compagni subire troppo la pressione dei bresciani. Loro ovviamente sono un team molto organizzato e l'hanno dimostrato, sono stati pronti e attenti sotto ogni punto di vista, lasciandoci pochissimi palloni da giocare e poco spazio di azione. Sarebbe stato possibile metterli in difficoltà ed impostare un gioco più intenso, ma un incontro è fatto di 80 minuti e dubito che saremmo riusciti a rientrare in partita».

Cosa pensa della scelta del Rugby Reggio di non avere un team di professionisti?

«Credo debbano essere le società a decidere cosa possono offrire; senza preoccuparsi di quello che fanno le altre. Poi spetta al giocatore valutare le migliori proposte per le proprie aspettative. È importante offrire agli atleti quello che si può, altrimenti si arriva a metà stagione e non si hanno più mezzi per proseguire il campionato e pagare gli stipendi. Ammiro molto il Rugby Reggio poiché espone in modo chiaro la situazione reale ai giocatori, offrendo quello che è nelle possibilità; magari non molto, ma è uno stipendio sicuro. Sta a noi decidere che società scegliere. Se un club ha i mezzi è giusto che costruisca una squadra totalmente o in parte di professionisti, altrimenti deve essere cristallina e non promettere ciò che non ha».

Cosa vi aspetta a Rovigo?

«Semplicemente la seconda in classifica. Noi dovremo entrare in campo con l'intenzione di fare la nostra partita e lottare sino all'ultimo minuto. Sappiamo che l'obiettivo salvezza è sempre più arduo, ma siamo un gruppo che non molla e vuole impegnarsi al massimo anche con le big . Parlando del pacchetto di mischia, all'andata ci siamo comportati molto bene. Non so se Rovigo sia più o meno forti di Calvisano ma darà di tutto per prendere punti e raggiungere la vetta. Non ci regalerà niente, starà a noi metterci l'aggressività e la voglia di cui siamo capaci».

Ginevra Del Bene Errico