«Arriveremo in serie B con un team reggiano»
E’ ripartita dal Basket Tricolore l’avventura della pallacanestro femminile Il presidente Ferruccio Landini: «Abbiamo raccolto l’eredità della Juvenilia»
REGGIO. Portare avanti la tradizione del basket femminile reggiano per risollevarsi con i talenti di casa nostra inseguendo un sogno: tornare in serie B.
Riparte dall’Asd Basket Tricolore l’avventura della pallacanestro femminile a Reggio, che ha preso sulle spalle l’eredità della Juvenilia, retrocessa dalla B alla C al termine dello scorso anno e costretta a chiudere l’attività per mancanza di sponsor. Presidente della nuova società è Ferruccio Landini, giornalista e storico dirigente della Juvenilia, di cui è stato vicepresidente.
Una rinascita all’insegna della continuità?
«Abbiamo raccolto l’eredità della Juvenilia, costituendo questa nuova società e ripartendo dalle giovanili. Partecipiamo ai campionati under 13, under 14 e under 17, oltre al minibasket. Alcune delle ragazze più grandi e più in gamba sono in prestito a Puianello, mentre un’altra ragazza, Corradini, è andata a Fiorenzuola, in B».
Com’è strutturato il club?
«Almeno fino a giugno ricoprirò la carica di presidente. Il vicepresidente è Fabio Corradini, mentre il resto della dirigenza è costituito da Giuseppe Billé e Luca Brindani. Tutti con un passato alla Juvenilia. Allenatore dell’under 17 è Francesco Fantesini, il vice di Oleari in C. Ci danno una mano con l’under 13 e l’under 14 Ilaria Orlandini, la storica capitana della Juvenilia e Giorgia Costi».
I bilanci di questa prima stagione?
«L’under 17 è arrivata seconda dietro alla corrazzata Parma, finendo tra le prime sei nella regione: direi che come prima stagione non c’è male. L’idea è di ripartire l’anno prossimo dall’under 19 e, se riusciremo a far quadrare i conti, di tornare a giocare in serie C. Il progetto è strutturato in tre anni. Andremo avanti puntando sui talenti di casa. Il sogno è quello di tornare in B in tre anni con una squadra tutta reggiana».
Roberto Vecchi, storico presidente della Juvenilia, ha qualche ruolo nella nuova società?
«Roberto ha lavorato tanti anni spendendosi in prima persona per la Juvenilia. Ora collabora con noi».
Qual è il paesaggio del basket femminile in questo momento?
«In serie A sono rimaste solo nove squadre, perché Chieti è stata estromessa per problemi economici. In Emilia Romagna ci sono ormai solo nove società che hanno una squadra in serie B regionale e in C sono rimaste 23-24 squadre. Si sta parlando di una ristrutturazione dei campionati, unendo la B e la C in due gironi, anche per agevolare le società nell’affrontare i costi delle trasferte. Non è possibile affrontare quattro viaggi in Sardegna ogni anno per una squadra di serie B».
A che livello potrebbe ambire il Basket Tricolore?
«Vediamo se l’anno prossimo saremo in grado di ripartire dalla serie C, dove non ci sarà il problema della retrocessione. Da quello che ho visto, il livello si è abbassato e ora le prime squadre della serie C possono competere con quelle di medio livello in serie B. È lì che vogliamo tornare».
Daniele Valisena
