Dalmonte: «Al Bigi dovremo avere solidità mentale»
REGGIO. Domenica arriva in via Guasco l’Acea Roma di Luca Dalmonte che non è più la squadra che eliminò la Pallacanestro Reggiana nello scorso play off ma al momento è comunque la squadra che vanta...
REGGIO. Domenica arriva in via Guasco l’Acea Roma di Luca Dalmonte che non è più la squadra che eliminò la Pallacanestro Reggiana nello scorso play off ma al momento è comunque la squadra che vanta più vittorie in trasferta.
L’ex Dalmonte ha avuto il non facile compito di prendere in mano una formazione che arrivava da una finale di campionato ma senza alcune colonne portanti e anche in corso d’anno il roster è cambiato ripetutamente.
Avete finalmente trovato l’assetto definitivo?
«Stiamo ancora cercando di trovare i nostri equilibri visto che durante la stagione abbiamo fatto diversi cambi e da poco è arrivato Josh Mayo, un giocatore che abbiamo fortemente voluto fortemente».
Quali sono le caratteristiche della sua squadra dopo tutti i cambi?
«Giochiamo con due ottimi passatori sempre in campo e possiamo schierare quintetti con caratteristiche diverse. In più è aumentata la nostra pericolosità offensiva. Ora dobbiamo trovare continuità».
Con l’EA7 siete il team che ha vinto di più in trasferta. Come lo spiega?
«Credo che sia un sintomo di solidità mentale. Scendiamo in campo pronti a giocarci ogni gara dimenticandoci del contorno ma pensando che i campi sono fatti nello stesso modo ovunque, quindi che possiamo giocare il nostro basket e vincere su ogni campo. Ogni gara è un’occasione per fare punti. Questo atteggiamento ci ha permesso, soprattutto nel girone di andata, di raccogliere punti pesanti in trasferta che hanno compensato gli scivoloni inattesi che abbiamo subito in casa».
La Grissin Bon che incontrerete sarà diversa da quella che avete visto all’andata. Come le sembra il nuovo roster?
«La Grissin Bon è una squadra di alto livello, ben organizzata sia in attacco sia in difesa. Merito dell’ottimo lavoro di Menetti. Ogni giocatore sembra ricoprire perfettamente il ruolo che gli spetta. E’ un bel mix di organizzazione e qualità che permette di avere una difesa solida e di sfruttare il talento dei singoli. Cinciarini è il comandante della squadra mentre sotto canestro Menetti disposizione di diverse tipologie di lunghi. Il fatto che ci siano due ali grandi in grado di aprire il campo col tiro da tre, fa si che si creino quegli spazi in cui White, Bell e Kaukenas sanno infilarsi per colpire l’avversario».
Come cercherà di espugnare il Bigi?
«Dovremo presentarci con la giusta solidità mentale, consapevoli che Reggio gioca in casa con più coraggio di quando è in trasferta. Poi dovremo estendere questa solidità alla nostra difesa. Cinciarini è un fattore ma ci sono almeno altri quattro giocatori fortissimi uno contro uno, quindi la difesa individuale sarà una delle chiavi della gara. Come terza cosa dovremo attaccare come si deve la difesa reggiana».
Riccardo Bellelli
