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«Sono pronto a sopperire all’assenza di Angelo Gigli»

di Linda Pigozzi
«Sono pronto a sopperire all’assenza di Angelo Gigli»

Il reggianissimo centro della Grissin Bon pensa alla supersfida con l’Acea Roma «Contro avversari così forti dovremo fare di tutto per sfruttare il fattore campo»

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REGGIO. Si dice «pronto a dire la mia in campo», vista l’emergenza del settore lunghi (Angelo Gigli out per almeno 20 giorni, Brunner appena rientrato dopo l’infortunio e non ancora al top), Riccardo Cervi pensa alla supersfida di domenica con Roma, ma trova comunque il tempo di gioire per la chiamata in azzurro.

«Mi fa un grandissimo piacere - dice - essere nell’orbita della nazionale. Sopreso? Non del tutto: il ct Pianigiani l’aveva anticipato in un’intervista alla Gazzetta. Saremo ad Ancona prima dell’All Star Game (in programma il 13 aprile, ndr) per una settimana di allenamenti per vedere come reagiamo. Poi ci sarà la gara che sarà prima di tutto uno spettacolo».

Ad Ancona sarà massiccia la presenza biancorossa con Pini, Cinciarini, Della Valle e lei in azzurro e White nel team degli stranieri..

«Faremo un pullmino e andremo giù tutti insieme: (ride, ndr). Al di là degli scherzi, questo è il segnale che la società sta lavorando bene. Il settore giovanile della Pallacanestro Reggiana, da cui proveniamo Pini e io, è fra i migliori d’Italia. Sono felice di essere cresciuto in questa società».

Venendo al campionato, avete superato la sconfitta di Cremona?

«Abbiamo cercato di capire il perché abbiamo perso. Non eravamo partiti benissimo, poi un black out ci ha fatto precipitare sotto e da lì è stata dura recuperare».

Non c’era troppa tensione in squadra, come testimoniato dai tecnici che vi sono stati fischiati?

«Più si va avanti con la stagione più le partite diventano importanti, quindi è normale che ci sia un po’ di tensione. Poi quest’anno gli arbitri sono diventati più fiscali. Comunque nelle prossime gare sarà importante riuscire a evitarli».

Domenica arriva Roma, che gara s’aspetta?

«L’Acea è una squadra molto forte. E fortissimo è Trevor Mbawe, il mio avversario diretto. Contro una formazione come Roma sarà importantissimo fare come con Brindisi, cioè sfruttare il fattore campo. La difesa sarà la prima cosa cui pensare per provare a battere la formazione romana».

Pronti alla volata finale della regular season?

«Sì. Dobbiamo pensare gara per gara con la consapevolezza che tutte le partite che ci aspettano sono difficili e importanti. Per un motivo o per l’altro tutte le squadre hanno bisogno di vincere. Noi abbiamo un vantaggio: ora ci attendono due gare in casa (sabato 19 arriva Pesaro al Bigi, ndr) e dobbiamo sfruttarle al meglio. Sappiamo che se facciamo bene le nostre cose possiamo giocarcela con tutti».

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