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Allenatore “scagionato” dopo 8 anni

Allenatore “scagionato” dopo 8 anni

Guilouzi ha ottenuto giustizia dal Giudice di pace: «Non colpì quell’arbitro»

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REGGIO. Dopo otto anni un allenatore ha ottenuto giustizia nei confronti di un arbitro anche se ha dovuto ricorrere alla giustizia ordinaria e non sportiva. Resta un precedente interessante. E’ il caso del tecnico Guilozi, allenatore a suo tempo della Polisportiva Secchia. Guilozi, difeso dagli avvocati Pasquinelli e Rinaldini del Foro di Modena, è riuscito a fare valere le sue giuste ragioni.

Il fatto. Nel novembre dell'anno 2006, in occasione di un incontro calcistico di Terza categoria svoltosi a Masone tra la Polisportiva Secchia di Muraglione di Baiso, della quale era allenatore, e la Tricolore Reggiana, l'arbitro pose fine alla partita pochi minuti prima del novantesimo, sostenendo di essere stato violentemente spintonato e colpito con un pugno al collo dallo stesso Guilozi, che a causa del referto arbitrale venne squalificato prima per due anni e 6 mesi, poi, in seguito al ricorso presentato, per tre anni.

Il tecnico Guilozi ha sempre sostenuto che quanto sostenuto dall'arbitro era assolutamente falso, in quanto non aveva mai nè spinto nè tantomeno colpito con un cazzotto l'ufficiale di gara, per cui aveva preannunziato che avrebbe sporto querela nei confronti del direttore di gara che aveva infangato la sua reputazione (Guilozi aveva tra l'altro fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili sino alla under 21 nel suo paese di origine la Tunisia).

Ora, a ben otto anni di distanza dei fatti, con sentenza emessa in data 2 aprile 2014, il Giudice di Pace penale di Reggio ha condannato l'arbitro dell'incontro per diffamazione nei confronti di Guilozi, oltre che al pagamento delle spese processuali ed al risarcimento dei danni, da liquidarsi in separato giudizio civile.

Ciò perchè dalle testimonianze rilasciate da tutte le persone presenti all'incontro, in particolare giocatori e dirigenti di entrambe le squadre, è emerso senza ombra di dubbio che Guilozi non ha colpito in alcun modo l'arbitro.

Guilozzi, pur soddisfatto si è detto rammaricato perché il reato cadrà probabilmente in prescrizione nelle fasi successive di giudizio.