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Diavoli, c’è un altro muro da scalare

Diavoli, c’è un altro muro da scalare

Dopo il ko contro la capolista Calvisano, il Rugby Reggio va ad affrontare (ore 16) il Rovigo secondo in classifica

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REGGIO. Il pronostico è ostile, ma la fame di punti è grande, per i Diavoli che dopo aver affrontato la capolista Calvisano sono attesi oggi (ore 16) al Battaglini dal Rovigo che è secondo della classe.

Di sicuro i rossoneri hanno ancora molto da dire in questo finale di campionato, per guadagnarsi la salvezza, nonostante i Bersaglieri rodigini siano forti e ben attrezzati. «Rovigo è un team simile al Calvisano – analizza Roberto Mandelli, allenatore della mischia reggiana – e da anni lavora per tornare a vincere il campionato. Questa pare la stagione buona, lo sta dimostrando il percorso dei rossoblù. Ci attenderanno con il coltello tra i denti per fare bottino pieno. Per loro ancora fresco infatti il primo obiettivo mancato, la finale del Trofeo Eccellenza dove sono stati sconfitti dalle Fiamme Oro. Non possono permettersi di fallire anche nella corsa allo scudetto».

I Diavoli vogliono riprendersi dalla brutta sconfitta subita contro Calvisano ma per riuscirvi dovranno dare... ancora più del il massimo. Ghini recupera Davide Farolini, Matteo Russotto, Tomaso Bergonzini e Tommaso Bricoli. Niente da fare invece per Arturo Lanzano che rimarrà lontano dai campi per una distorsione alla caviglia. Brutte notizie anche per l'azzurrino Alessandro Torlai che è fuori causa per il resto della stagione. Al suo ritorno in campo il nazionale seven Alessandro Castagnoli, appena rientrato dal World Series di Hong Kong.

Formazione. Il quindici rossonero verrà aperto dal cecchino Davide Farolini, seguito alle ali da Arturo Giannotti e Alessandro Castagnoli. Centri il capitano Antonio Mannato e l'australiano Marc Koteczky. Passando ai mediani tornano insieme Tommaso Bricoli e Sevian Daupi. A guidare la mischia con la maglia numero 8 Tomaso Bergonzini, affiancato dai flanker Davide Rimpelli e Viliami Vaki. In seconda linea Andrea Torlai e Roberto Mandelli. Infine, faccia a faccia con i padroni di casa il giovanissimo Jacopo Fiume, Giovanni Scalvi e Cristian Rizzelli.

Ex di turno. Nel Rovigo milita da qualche mese Enrico Manghi, anche se ancora non ha avuto modo di esprimersi al meglio.

«Per quanto riguarda la mischia, è vero abbiamo fatto delle buone prestazioni con Rovigo ma quello che mi preoccupa è che siamo un po' altalenanti – spiega Roberto Mandelli – soprattutto in touche. Non siamo in grado di continuare a crescere, ma spesso dopo una buona prestazione facciamo un passo indietro. Lo abbiamo visto con le Fiamme Oro dove abbiamo fatto un'ottima partita con il pacchetto a parte la sbavatura finale e poi con Calvisano non l'abbiamo riproposta. Questo dipende dalla testa e dalla concentrazione. Faremo di tutto per entrare in campo con il giusto atteggiamento e dimenticare l’ultima sconfitta».

Ginevra Del Bene Errico