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Il Comune ha già incassato il credito di 650 mila euro

Il Comune ha già incassato il credito di 650 mila euro

Si tratta di Ici e Imu non versate dalla fallita Mirabello 2000 Il curatore Barbieri le ha versate dopo la vendita all’asta dello stadio

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REGGIO. Il Comune di Reggio è stato il primo a beneficiare dell’acquisto dello stadio, ex Giglio, da parte del Gruppo Mapei. Il Comume, in effetti, ha già incassato i famosi 650mila euro di Ici e Imu non pagati che gravano sul fallimento della Mirabello 2000. E’ stato lo stesso curatore fallimentare Adolfo Barbieri a confermare l’avvenuto versamente nelle casse comunali di questa somma. «E’ così – spiega il curatore fallimentare bolognese – ho provveduto a saldare al Comune il credito di 650 mila euro». L’amministrazione comunale doveva incassare 650mila euro di imposte sullo stadio mai pagate: si tratta di 444mila euro di Ici per gli anni dal 2006 al 2011 e di 205mila euro di Imu per l’anno 2012.

L’arretrato dell’Ici è stato saldato nello scorse settimane. Quello dell’Imu dovrebbe essere saldato a breve, ma solo la metà resterà nel bilancio del Comune. L’altro cinquanta per cento andrà allo Stato.

E pensare che su questo punto venne sollevato un polverone da parte di alcune forze politiche solo perché l’assessore Del Bue aveva chiesto e ottenuto dal consiglio comunale di inserire i crediti del Comune nella immobiliare creata dalla Reggiana per partecipare all’asta per lo stadio. Forse solo oggi si è capito a chi è realmente andato a vantaggio quella operazione.

E’ bene ricordare che poi lo stadio venne acquistato per 3 milioni e 750mila euro dalla Mapei di Giorgio Squinzi, patron del Sassuolo e presidente nazionale di Confindustria. Soldi che ora il curatore fallimentare Adolfo Barbieri, in accordo con il giudice fallimentare Luciano Varotti, mettere a disposizione attraverso un percorso per la liquidazione dei creditori sulla base delle risorse disponibili.

Un iter lungo e piuttosto complesso, che deve passare attraverso una rendicontazione, un’udienza in tribunale, la risposta ad eventuali opposizioni sollevate dai soggetti coinvolti, la stesura di un piano di ripartizione delle somme tra i creditori e della conseguente graduatoria.

«Confido – ha rimarcato il curatore fallimentare – di riuscire a completare l’iter prima dell’estate. Sto lavorando in questa ottica».

Chi può sperare di essere pagati nei prossimi mesi sono i creditori privilegiati: una decina per circa quattro milioni di euro. Nell’elenco figurano degli istituti di credito ma anche due cooperative: Orion e Unieco, che insieme vantavano dalla fallita Mirabello 2000 una somma 2 milioni e 700mila euro e di questi la metà è stata rivelata dal “re” delle concessionarie Claudio Campani che poi le ha ceduta al presidente della Reggiana Alessandro Barilli anche grazie alla fideiussione della Mectiles.