Gazzetta di Reggio

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«La richiesta di Barilli è troppo onerosa»

di Wainer Magnani
«La richiesta di Barilli è troppo onerosa»

Gianfranco Medici: «La forbice tra domanda e offerta è decisamente ampia, aspettiamo di conoscere il suo piano B»

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REGGIO. Gianfranco Medici si può dire che siamo ai saluti?

«Abbiamo discusso su tutto ma non ci siamo trovati d’accordo sul prezzo. Troppo ampia la forbice tra la richiesta di Barilli e la nostra offerta».

E adesso?

«Aspettiamo il piano B».

Cosa significa?

«Capire quali sono le trattative con i gruppi esterni che Barilli sta portando avanti e che vogliono entrare in società».

Siete alla finestra?

«Se questi imprenditori che vogliono entrare sono di nostro gradimento, non ci sono problemi, noi continueremo a fare la nostra parte come soci di minoranza».

Diversamente?

«Non faremo mancare il nostro apporto alla Reggiana ma caso mai come sponsor».

Si parla di Pietro Vavassori, di un imprenditore di Brescia e anche di altri.

«Non conosciamo nessuno e tanto meno Barilli ci ha detto chi sono. Aspettiamo un suo pronunciamento e soprattutto che si capisca chi di queste cordate vuole entrare in società. Poi decideremo».

L’ipotesi è di andare avanti ancora tutti assieme?

«Assolutamente sì».

Anche se la trattativa per l’acquisto della maggioranza è sfumata?

«La nostra volontà era quella di dare una scossa alla Reggiana coinvolgendo tanti imprenditori del territorio ma non eravamo disposti a svenarci per acquistare un club che ogni anno, se si vuole essere competitivi, deve ripianare un robusto disavanzo di gestione».

La vostra idea era quella di mettere tutte le risorse per allestire una squadra competitiva?

«E’ così».

Una filosofia che ha suscitato l’interesse di tanti sponsor?

«Abbiamo avuto tanti riscontri anche se li ha curati in modo particolare Stefano (Compagni ndr) il mio socio».

Barilli ha confermato che lascerà la presidenza?

«L’ha più volte ripetuto e ci credo: a giugno lascerà l’incarico di presidente della Reggiana perché il suo mandato è finito».

E quale sarà il suo ruolo?

«Dipenderà da chi entra in società, magari è un imprenditore che vuole fare lui il presidente. Vediamo cosa succederà nei prossimi mesi».

Non c’è nessuna vostra preclusione?

«Assolutamente no, anzi ben venga se è un gruppo forte e che vuole il bene della Reggiana».

I tifosi sono, però, arrabbiati e sul piede di guerra.

«Abbiamo anche discusso come riuscire a ricucire lo strappo con i tifosi e onestamente non è semplice. Non so quale può essere le medicina».

Forse i risultati?

«L’unica è il campo, allestire una Reggiana forte. Non c’è alternativa».

Il suo socio Compagni è arrabbiato?

«Diciamo deluso perché era convinto di poter ridare slancio, energia e fiducia attraverso un progetto ambizioso e coinvolgente ma la forbice tra domanda e offerta era troppo ampia».

Barilli si è fatto forte dei numeri del bilancio.

«D’accordo ma la Reggiana è un’azienda a perdere se non ci sono eventi straordinari».

Le è stato proposto di fare il presidente, accetterà?

«Assolutamente no».