Ai Diavoli la vittoria sfugge soltanto all’ultimo minuto
Rugby Eccellenza, nella trasferta sul campo del Rovigo i rossoneri riescono a rimontare ma si arrendono nel finale
ROVIGO. Reggio perde ma esce a testa alta dal confronto con il Rovigo. Una partita emozionante e di alto livello quella giocata dai Diavoli che non mollano mai, neppure quando si ritrovano in minoranza numerica.
Il match comincia male per i rossoneri che nel giro di 15’ subiscono due mete, prima con Bortolussi e poi con De Marchi. La risposta degli emiliani però non si fa attendere, i Diavoli sono arrivati a Rovigo per fare punti e lo vogliono dimostrare. E’ Viliami Vaki a prendere l'iniziativa e portare avanti il pallone vicinissimo alla zona rossa rodigina. I rossoneri sono pronti e usano tutte le carte a loro disposizione per avanzare con successo. La mischia infatti sbaraglia i rossoblù ed entra in area di meta permettendo a German Fontana di portare a casa i primi 7 punti. Le fasi di gioco si susseguono e Reggio fa qualche errore di troppo e permette ai padroni di avvicinarsi ai 22 reggiani con una touche efficace. Sarà Pavanello questa volta ad allungare le distanze grazie anche al giallo dato a Tomaso Bergonzini. Gli emiliani però non ci stanno, hanno capito quali sono le loro potenzialità e non vogliono farsi domare.
E’ ancora Vaki a trovare il varco nella difesa rossoblu. Questa volta i veneti non raggiungono la terza linea rossonera e Vaki si invola in meta. Da qui inizia la grande partita di Reggio, un match fatto di colpi di scena e di rugby ad altissimo livello, dimostrando che Reggio c'è ed è pronto a piantare le radici in Eccellenza. L'attacco dei Diavoli è inarrestabile e, ancora in minoranza, costringe Rovigo in trincea, senza lasciargli respiro. Colpo su colpo i rossoblù sprofondano nell'inferno reggiano e vengono superati dall’abilità dell’estremo reggiano che con un calcetto arriva in area di meta e conquista altri 7 punti. E’il sorpasso: Reggio può godersi i 10’ di riposo in vantaggio (21-19), mentre il pubblico rodigino fischia i suoi.
Il secondo tempo incomincia con un Rovigo arrabbiato e ferito nell'orgoglio che vuole riprendersi il posto di migliore dal quale è stata spodestata. L’aggressività e la pressione messa in campo dai padroni di casa è tanta, ma il nervosismo li rende imprecisi. L'occasione però arriva con Quaglio dopo qualche cambio efficace che schiaccia l'ovale in meta con un carretto ben organizzato. Reggio però non si perde d’animo e continua ad attaccare, accorciando le distanze con Farolini che centra i pali per una punizione. E’ il pareggio e i rossoneri credono nella possibilità di una vittoria. Questo entusiasmo però è destinato a finire presto, a pochi minuti dal piazzato infatti arriva la mazzata, doppio giallo per Scalvi e Koteczky. I Diavoli però non mollano e mettono in campo una grande prova di coraggio e agonismo, per i veneti infatti non ci sarà spazio, ammansiti dai rossoneri che si manterranno in attacco e non daranno alcuna occasione di far punti ai padroni di casa. Rovigo è in evidente affanno e l'attacco non riesce a bucare la difesa di Reggio che invece ruba territorio ai locali.
I Diavoli commettono però un errore di troppo ed è doppio giallo per il tallonatore che questa volta viene espulso dal match. I veneti assaporano la possibile vittoria e fanno di tutto per sfondare il muro reggiano. A un minuto dalla fine arriva la marcatura con Ngawini, ma è una meta sporcata da ben due avanti, che ruba i 4 punti ai rossoneri ma non la gloria. Gli applausi del Battaglini sono tutti per Reggio e il Man of the Match è giustamente a Davide Farolini per la prestazione sopra le righe, sua e di tutta la squadra che imbriglia i rinomati rossoblu. Ai veneti rimane solo il tabellino.
Ginevra Del Bene Errico
