«Con l’Acea ci giochiamo il presente e il futuro»
L’esterno americano Troy Bell: «Dopo la sconfitta rimediata a Cremona, non possiamo sbagliare»
REGGIO. «Noi con Roma ci giochiamo tanto del nostro presente e del nostro futuro, non ha senso pensare al passato».
Invita a concentrarsi solo al futuro Troy Bell, senza tornare alle sfide della scorsa stagione contro la rivale odierna, l’Acea Roma, ostacolo complicato da superare per garantirsi una qualificazione alla fase conclusiva della stagione.
Come è passata questa settimana di lavoro senza interruzioni e viaggi?
«E’ andata bene, abbiamo lavorato con grande intensità ma sappiamo che questo non basta. Conta quello che faremo sul campo con Roma».
Tornate in campo dopo una sconfitta dolorosa, quella di Cremona. Quanto brucia ancora questo risultato?
«Ogni sconfitta brucia. Non abbiamo ancora digerito due punti persi che sarebbero potuti risultare fondamentali in ottica playoff».
E adesso?
«Siamo pronti a riscattarci davanti ai nostri tifosi, non possiamo sbagliare».
Roma è cambiata molto rispetto all’anno passato. Che ne pensa?
«Non saprei. E’ una squadra che ha cambiato parecchi giocatori, non so dire quale sia la migliore tra le due annate. Di sicuro quest’anno è una squadra solida che è ampiamente in zona playoff e che ha solisti che possono fare la differenza».
All'andata avete perso, e il ricordo dei play off è ancora fresco. Saranno ulteriori motivazioni?
«Possiamo parlare ancora di gara7 dell'anno scorso. Possiamo parlare della sconfitta dell'andata. Ma la verità è che noi domenica ci giochiamo tanto del nostro presente e del nostro futuro».
Quindi?
«Pensare al passato ha poco senso. Dobbiamo assolutamente vincere per continuare a provare a raggiungere i nostri obiettivi di squadra».
E quello principale, senza dubbio, è l’approdo ai play off. A cinque gare dalla fine, il sesto posto è ancora abbordabile, o ormai bisogna concentrarsi solo sul settimo?
«Non voglio pensare alla classifica ora. Pensiamo una gara alla volta. Con Roma avremo uno scontro decisivo in ottica qualificazione e dobbiamo concentrare tutte le nostre energie sulla gara di domenica».
Quanto fa piacere giocare le Final Four in casa?
«Siamo davvero felici di giocare vicino a Reggio. Voglio ringraziare la società per questo grande sforzo, hanno capito le esigenze dei tifosi e anche di noi giocatori».
Cosa si aspetta il 25 e il 27 aprile prossimi?
«Adesso mi auguro che da Reggio ci sia un esodo di massa verso Bologna. Sogno una curva biancorossa che ci spinga verso un grande sogno».
Adriano Arati
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