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Da un mese il team di Dalmonte ha trovato l’assetto definitivo

 Da un mese il team di Dalmonte ha trovato l’assetto definitivo

REGGIO. Ha cambiato faccia, l’Acea di Luca Dalmonte nel corso della stagione e solo da cinque partite sta giocando con l’assetto definitivo. Questo forse è il principale limite di questa squadra che...

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REGGIO. Ha cambiato faccia, l’Acea di Luca Dalmonte nel corso della stagione e solo da cinque partite sta giocando con l’assetto definitivo. Questo forse è il principale limite di questa squadra che a primavera è ancora alla ricerca della chimica e degli equilibri interni. L’ultimo arrivato in ordine di tempo è Josh Mayo, play che ha già fatto impazzire la Grissin Bon con la maglia di Montegranaro e che il coach dell’Acea ha fortemente voluto nella sua squadra. A gennaio era arrivato Szymon Szewczyk, lungo polacco chiamato a sostituire Callistus Eziukwu e scelto per la sua versatilità e per il fatto che conosceva già bene il campionato.

Josh Mayo ha cambiato maglia per i noti problemi economici di Montegranaro. In maglia Sutor segnò alla Grissin Bon 25 punti all’andata e 11 con 4 assist al ritorno (ma in quest’ultima gara fu costretto ad uscire per infortunio).

Dal punto di vista offensivo l’Acea è nella media, con 78.1 punti a partita e il 36.1% da tre, numeri di poco superiori a quelli dei reggiani che però tirano meglio da due.

Pure a rimbalzo le due formazioni sono praticamente allo stesso livello ma Reggio in questa gara dovrà fare a meno di Gigli.

Il quintetto di Dalmonte è formato da Mayo in cabina di regia, anche se il play è più uomo da canestro che da costruzione del gioco, Phil Goss (nella foto), tiratore della squadra con 14.7 punti di media, Bobby Jones, giocatore esperto che sa far valere il fisico possente e la tecnica (11.6 punti e 4.5 rimbalzi a partita), Quinton Hosley, ala americana da 12.4 punti e 4.8 rimbalzi che però vede anche il gioco servendo bene i compagni per il tiro in giochi dentro-fuori (3 assist di media) e Trevor Mbawake che si occupa dei rimbalzi (9.9 di media). Sta trovando forse meno spazio di quanto sperasse Riccardo Moraschini che gioca circa 10’ a gara mentre il sesto uomo da oltre 24’ a gara è Jimmy Baron, guardia-ala americana. Per lui 11.2 punti e una mano quasi infallibile dalla lunetta.

Cambio del play è Lorenzo D’Ercole, giocatore grintoso in difesa e specialista da tre in attacco, anche se quest’anno non sta tirando come la stagione scorsa.

Sotto canestro come detto è arrivato Szewczyk come primo cambio. In panchina trovano posto anche due veterani italiani come Alex Righetti e Alessandro Tonolli che giocano poco (il primo) o mai (il secondo).

Riccardo Bellelli