Grissin Bon, i play off non attendono
In emergenza sotto canestro, i reggiani costretti alla vittoria nel big match contro Roma per allontanare le inseguitrici
REGGIO. Indebolita sotto le plance (Gigli out e Brunner fermato venerdì da un colpo al solito polpaccio), la Grissin Bon s’appresta alle 18.15 di oggi ad accogliere l’Acea Roma, miglior team della Lega assieme all’EA7, a conquistar punti lontano da casa.
Ha masticato amaro tutta la settimana la formazione di Max Menetti dopo il ko arrivato a Cremona. E lo stesso ha fatto la squadra dell’ex Dalmonte, caduta nell’ultimo turno davanti ai propri supporter per mano del Montepaschi. Il ko con la squadra senese ha di fatto tolto a Goss e soci la chance di ambire alla quarta posizione, ma questo non deve far cadere nell’inganno che l’Acea possa sbarcare al Bigi poco motivata. Anzi. La condizione fisica dei capitolini è ottimale e puntando sull’atletismo e regolando un minimo la difesa, l’Acea può legittimamente aspirare al colpo in trasferta.
Reggio, dal canto suo, lamenta l’importante assenza di Angelo Gigli, capace di mettere una marcia in più al team nella difesa sul pick and roll, e con ogni probabilità anche quella di Greg Brunner. Ieri lo “svizzero”, decisamente fuori forma a Cremona, non si è allenato a causa di un paio di colpi presi nell’allenamento serale di venerdì al solito dolorante polpaccio.
«A Cremona Gigli si è dovuto fermare presto - ha sottolineato il tecnico Max Menetti - e alla fine la sua assenza ha cubato. Porterò Brunner in panchina perché c’è bisogno della sua personalità e del suo sostegno, ma non so se potrò utilizzarlo. In ogni caso Cervi ha fatto una splendida settimana di allenamenti e Pini è superpronto e molto motivato: sono convinto che farà bene».
Chiaro lo spirito con cui la Grissin Bon arriva al match odierno. Conquistare i due punti in palio è assolutamente obbligatorio per mantenere il settimo posto dall’assalto di Caserta e delle altre pretendenti.
«Durante l’anno - spiega Menetti - abbiamo provato a far la fuga, ma non siamo riusciti e ora dobbiamo vincere tutte le tappe ed essere pronti per il rush finale».
Ripercorre il cammino sin qui compiuto dai suoi, il coach biancorosso, lamentandosi per quei due punti lasciati a Caserta il 15 febbraio scorso.
«Con due punti in più e se Caserta ne avesse due in meno, ora la situazione sarebbe diversa. Quella sconfitta fu dovuta anche ai liberi che vennero fischiati. Sul risultato pesarono enormemente quei 39 liberi che Caserta si trovò a tirare contro i nostri 9».
Messaggino neppure troppo velato all’arbitro Nicola Rinaudo, allora al palaMaggiò e oggi in via Guasco?
«Siamo la piccola provincia che gioca contro la capitale - chiude il tecnico Menetti - e vorremmo ricreare il bellissimo ambiente dei play off dello scorso anno».
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