La Reggiana tra rimpianti e utopia
Deve puntare al successo per avvicinarsi al nono posto e aumentare il rammarico per ciò che poteva essere e non è stato
REGGIO. Tra rimpianti e utopia.
E' questa la domenica della Reggiana che oggi (ore 15) gioca allo stadio Tullio Saleri di Lumezzane. Una squadra granata alla ricerca di speciali motivazioni come appunto la possibilità di mantenere ancora viva la fiammella dei play off o per lo meno sperare ancora di essere ancora in gioco per una o due giornate. Credere nel nono posto è utopia ma è doveroso anche non lasciare nulla di intentato.
Per centrare questo obiettivo è necessario oggi ritrovare una vittoria che in trasferta ai granata manca da sei giornate, per la precisione l’ultima vittoria è datata 8 dicembre 2013 sul campo del Pavia. Era ancora la Reggiana di Battistini.
Traguardo possibile? Certamente non impossibile dato che il Lumezzane ha gli stessi punti dei granata e tra le mura amiche non vince da tre partite. E' evidente che un pareggio non serve a nessuno, anche perché entrambe le squadre vorrebbero aumentare i rimpianti per una stagione vissuta nel più assoluto anonimato.
Un concetto che vale per la formazione di Marcolini come per i granata di Montanari.
C'è poi un altro fattore, più individuale che di squadra che anima i granata e che fa riferimento alla possibilità di continuare il prossimo anno l'avventura con la Reggiana. Un concetto che vale per i giocatori come per lo stesso allenatore. Finire bene la stagione significa potersi candidare per un posto nella squadra del futuro, mentre in caso di un epilogo scialbo, il primo pensiero sarebbe proprio quello di fare piazza pulita.
Inutile fare l'elenco giocatori che hanno tradito le attese della vigilia, anche se va detto che, ad esempio, l'autocritica fatta in settimana da Paolo Dametto gli fa onore. Concetti espressi dal difensore che potrebbero sposarsi a molti suoi compagni di squadra che avranno, però, la possibilità di dimostrare in questo finale di stagione di essere all'altezza, non solo di poter indossare la maglia granata ma anche di giocare in categoria.
Sotto la gestione Montanari la Reggiana ha infilato tre sconfitte (Albinoleffe, Savona ed Entella) e due vittorie (Venezia e Como) ma a prescindere dai 6 punti in 5 partite c’è da rimarcare il diverso atteggiamento e approccio della squadra. E’ come se Alessi e compagni avessero ritrovato un equilibrio tattico e una sicurezza nello stare in campo. Non a caso è stato un cammino in crescendo culminata con l’indiscusso dominio contro il Como. L’appuntamento a Lumezzane si potrebbe inserire in un concetto di crescita per ritrovare la Reggiana di inizio stagione. E’ anche questo un interessante motivo per poter proseguire a parlare di calcio giocato anziché di manovre societarie.
