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basket serie a»la sfida al bigi

di Linda Pigozzi
basket serie a»la sfida al bigi

REGGIO. Sono i ragazzi, quelli cresciuti in biancorosso, a portare la vittoria nel match importantissimo con l’Acea Roma. E’ Giovanni Pini, impressionante nel dare un’impronta alla gara, è Ojars...

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REGGIO. Sono i ragazzi, quelli cresciuti in biancorosso, a portare la vittoria nel match importantissimo con l’Acea Roma. E’ Giovanni Pini, impressionante nel dare un’impronta alla gara, è Ojars Silins, devastante in fase offensiva e su altissimi livelli in difesa, è Riccardo Cervi, da oscar nel personalissimo show all’inizio del periodo decisivo, a spingere la Grissin Bon a un successo reso ancora più importante dalla caduta di Caserta a Varese.

Lontana anni luce dalla squadra vista otto giorni fa a Cremona, la Grissin Bon torna a difendere come deve davanti a un’avversaria dalla spiccata propensione a far canestro e, in attacco, trova pure le invenzioni dell’incontenibile Troy Bell a spegnere i capitolini del triste ex Luca Dalmonte.

Fulminante l'avvio della Grissin Bon: 6 a 0 in un soffio grazie a tre tiri in fotocopia dalla media. La replica è tutta dovuta all'esperienza di Righetti. Qui arriva il gioco da tre punti di White. L'Acea si fa pungente e raggiunge il -1 (12-11). Silins è scatenato tanto in fase offensiva quanto in un paio di difese su Goss, uno che a Reggio è specializzato a fare grandi cose. Il nuovo +5 è opera di Cinciarini (15-10, alla metà del quarto). Ma, dopo un paio di tentativi a vuoto, Phil Goss scappa alla difesa reggiana e sgancia la bomba del pareggio (15 pari a -3' dal gong). Si scalda all'inverosimile il clima tanto che Menetti viene richiamato ufficialmente dagli arbitri. E qui la Grissin Bon è bravissima a non perdere la testa e a riassestare al volo la difesa. Sospinta dagli esterni americani, la squadra reggiana mette insieme un break da 6 a 0. In aiuto le viene anche Baron, cui viene fischiato un tecnico per aver toccato la palla dopo aver realizzato una tripla. Dalla riga bianca, White non fallisce: i suoi due liberi valgono il 23 a 18. Un attimo prima della sirena, l'indiavolato Goss commette fallo su Bell. E l'en plein ai liberi dell’esterno vale il 25-18 con cui si chiude il quarto.

Roma è nervosetta: al coach capitolino Luca Dalmonte scappa una parolina di troppo nelle battute iniziali del secondo quarto. Puntuale arriva il fallo tecnico e White ancora una volta non delude dalla lunetta. Lo imita, un attimo più tardi, Giovanni Pini sui cui gli avversari sono costretti a spendere un fallo. Il 100% ai liberi dei due biancorossi porta Reggio al rassicurante +8 (29-21). La Grissin Bon guadagna ancora terreno sugli avversari, complice un gioco da tre punti di Bell che, poco dopo, infila pure la tripla che butta a terra gli ospiti: 35-22. Intontita, Roma può poco contro la tostissima difesa reggiana. Si carica a mille il pubblico e il Bigi esplode sul canestro spettacolo di Pini (impressionante il suo impatto sul match) che vale il 37 a 22. Dopo un paio d'errori per parte, arriva la penetrazione di Bell a ribadire chi comanda.

L’Acea prova la mossa della zona, che qualche pensiero - va detto - la dà ai reggiani. Ma Bell è ancora caldissimo. Lui e Silins forzano la “scatola” per il 47-31. Ancora Bell sfrutta il rimbalzo del dolorante Brunner per il centro del +16. Il quarto si chiude sul gioco da tre punti di Baron (52-36) e sullo sguardo basso dei romani che scendono negli spogliatoi.

Torna in campo decisamente più tonica Roma. Che aggiusta la difesa e costringe i biancorossi a spendere falli. I tiri liberi che ne derivano (e un gol di Goss) portano l'Acea a rosicchiar punti (54 a 41, dopo 3’ di gioco). Silins, strepitoso, si mette in evidenza più d’una volta quando Roma si fa più incisiva in attacco e comincia a “picchiar” forte in difesa. Fa paura Baron che infila il canestro dal -8 (58-50) a 4' al terzo gong. Non si spaventa però Silins che si fa sentire due volte dai 6.75; l’ultima (per il 63-53) quasi accompagnato dal suono della sirena.

Giganteggia sotto canestro Cervi a inizio del quarto decisivo. Il centrone reggiano infila con maestria dieci punti in fila e tiene la Grissin Bon al sicuro nonostante gli ostinati assalti dei capitolini. Dopo 4’ di gioco il tabellone dice 73 a 60, significativo delle forze in campo anche se Roma pare decisa a non mollar nulla. I conti sono però già chiusi per i reggiani, nonostante gli acuti di Mbakwe e Szewczyk, che mette il canestro del -9. Nessuna paura, però. Perché la gara non sfugge mai dalle saldissime mani reggiane. Quando superBell fa spendere il quinto fallo allo spauracchio Goss, negli ultimi 2’ di gioco, il risultato è già in cassaforte.

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