La Conad s’addormenta e perde l’imbattibilità
Serie B1 maschile: il primato non è in pericolo, però “brucia” la rimonta di Olbia che era sotto di 2 set
REGGIO. Sonnellino sugli allori della Conad che ci lascia due punti, l'imbattibilità dopo 17 gare e la possibilità di blindare matematicamente la promozione in A2 già sabato prossimo contro la Tuscania.
Niente di grave, Cagliari è sempre a -9 a quattro giornate dalla fine e la vetta è salda, ma della serata al PalaBigi contro la Meridiana bisogna assolutamente fare tesoro se si vuole raggiungere il doppio obiettivo serie A e Coppa Italia.
Nel primo set, davanti al muro del 2-0 di Cuda, a Bartoli che sfrutta il mani fuori avversario sul 3-1, a Tondo che fa ace sul 7-3, a Tiozzo che firma l'8-4 in attacco di violenza e all'incredibile onda energetica di Catellani che fa il punto del 9-4 su difesa, nella mente di tutti è passato il solito ritornello: si vince facile. E così è stato vincendo con un comodo +7 sugli avversari. Dal secondo set in poi invece è stato tutto un inseguimento, con la Meridiana di Fortunati che scalpita, gioca anche sporco, subisce ma sa rialzarsi e portare a termine quello che aveva lasciato incompiuto il 14 dicembre scorso: la vittoria al tie-break con la possibilità di continuare a sperare nei play-off. Possibilità di chiudere la Conad ne avrebbe avute ben prima, ma le continue battute di sicurezza e qualche disattenzione di troppo l'hanno condannata. Nel secondo set la rimonta è riuscita, complice l'ingresso di Dordei entrato sul 7-10 per Tiozzo e capace di firmare il pareggio del 15-15 in attacco e del 19-19 in battuta. Nel momento cruciale è stato Cuda a prendersi le maggiori responsabilità, siglando il pallonetto del 24-22 seguito da Bartoli che ha chiuso il set al secondo set-ball. Nel terzo lo stesso giochetto non è riuscito per un soffio. Dopo un lungo inseguimento, il pareggio è arrivato sul 21-21 per mala ricezione avversaria su battuta di Cuda e l'ace di Tondo del 23-22 seguito ancora una volta da un Bartoli imperiale in parallela (24-23) sembravano aver detto tutto sull'esito della gara. Ma i sardi hanno saputo organizzare una resistenza passata per il colpo di fortuna del 28-29, un ace nel primo metro di campo con la complicità del nastro. L'attacco out di Cuda ha poi fatto il resto. Il quarto poi è stato un'altra battaglia proprio come il quinto, dove Cantagalli reinserisce Tiozzo per Dordei appena murato, ma a poco serve: Olbia più che mai in forma fredda un Volley Tricolore dall'andamento lento.