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«Prezioso successo con un team forte»

«Prezioso successo con un team forte»

Max Menetti: «Stiamo raccogliendo i frutti del nostro lavoro»

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REGGIO. «Abbiamo vinto, ma adesso pensiamo a Pesaro».

Accidenti che fretta. Il coach Menetti nasconde sempre meglio le emozioni e assapora quasi di nascosto la soddisfazione per l'ennesimo successo casalingo. Riceve i complimenti per la preziosa vittoria sul Roma (preziosissima in chiave play off) ma è già proiettato al prossimo appuntamento. Vuol tenere l'ambiente in tensione, il tecnico reggiano.

«Guai a illudersi che ci sia una partita facile - afferma - un risultato scontato, non facciamo tabelle di marcia e giochiamo una gara alla volta. Sesto, settimo posto? Non guardiamoci allo specchio, restiamo concentrati. Solo alla fine faremo i conti».

Sì, però intanto è maturata la vendetta sulla sconfitta patita all’andata nella capitale, con la differenza canestri che è finita a favore dei reggiani. Il coach sorride e finalmente si lascia un po’ andare.

«Gara bella nei primi due quarti grazie ad una bella difesa ma potevamo essere più cinici per riuscire a mantenere più alto il divario e soffrire meno nel terzo quando sono venuti fuori loro. Abbiamo ottenuto una preziosa vittoria su una squadra forte anche se siamo stati un po’ farraginosi nell'ultima frazione. Bravi però a catturare molti rimbalzi, cinici nelle fasi di recupero. Ma adesso concentriamoci su Pesaro».

Ritornello già sentito. Intanto è arrivato un altro successo casalingo, cosa è piaciuto più di tutto? «In casa i nostri giovani si sentono più tranquilli, più sciolti e sicuri. Ricordiamoci che oggi c'erano in campo tre italiani provenienti dal settore giovanile: Cervi, Silins e Pini. Domenica scorsa a Cremona abbiamo pagato l'assenza di Gigli così come siamo stati in sofferenza quando Cinciarini era a forzato riposo. Per viaggiare al massimo abbiamo bisogno di tutti. Da martedì giù a testa bassa pensando a Pesaro».

Già sentita. Intanto contro Roma ben sei reggiani sono andati in doppia cifra. Meglio di così...

«Il lavoro - spiega - sta dando buoni frutti. Merito anche di una società che ci è sempre al fianco e ci ha dato piena fiducia anche nelle fasi meno brillanti. Ora dobbiamo farci trovare pronti per la volata finale».

Per favore lasciamo stare Pesaro, parliamo di Eurochallenge. «Ci avviciniamo a due appuntamenti storici. Per prima cosa se riusciremo a presentarci per due anni consecutivi ai play off. E poi ci attende Bologna per un torneo europeo: per noi è come andare sulla luna. Cercheremo non di raccogliere sassi come gli astronauti ma di guadagnare una coppa».

A fare i complimenti alla Grissin Bon ci pensa Luca Dalmonte, coach dell’Acea.

«Vittoria meritata - esordisce - e un grosso in bocca al lupo per la coppa».

Ok, brava la Pallacanestro Reggiana ma perché ha perso l'Acea Roma? «In difesa, nell'uno contro uno siamo risultati quasi sempre perdenti. Oggi poi Mbakwe ha avuto qualche problema ed ho preferito non rischiare. Reggio è stata molto aggressiva e l'abbiamo subita anche con la difesa a zona. Noi in attacco siamo andati a corrente alternata. Meno male che c'è la pausa dell'All Star Game così che potremo recuperare per la fase finale. Ci è mancata continuità, eravamo in emergenza. Brava Reggio ad approfittarne». (l.v.)