Silins: «Per ora alla Nba non ci penso»
Il lettone autore di una prova sopra le righe: «Ho giocato con tanta aggressività»
REGGIO. «Sono stato bravo ad attaccare, a penetrare. L'ho sempre saputo fare, forse in questi due anni da senior me ne ero un po’ dimenticato». Sorride orgoglioso Ojars Silins, e ha tutti i motivi per farlo. Il 21enne lettone è stato il dominatore della vittoria con Roma, chiusa da miglior realizzatore, dopo una prova concretissima in attacco e in difesa.
«Dopo Cremona volevo fare bene e così tutta la squadra. Non ho pensato tanto all'ultimo tiro sbagliato là, ma alla prestazione complessiva, che non ci aveva soddisfatto per niente» spiega.
Con Roma, la musica è stata ben diversa: «Sono stato aggressivo, ho trovato anche dei canestri difficili, come quello sulla sirena del terzo quarto, sono contento di come ho giocato».
Si è vista una grande aggressività, soprattutto in attacco.
«Nel primo anno da senior era giusto che pensassi principalmente alla difesa e a mettere i tiri sugli scarichi, adesso ho più fiducia. Ho sempre saputo penetrare, nelle giovanili lo facevo molto spesso, forse in prima squadra me ne ero un po' scordato, contro Roma sono riuscito a trovare bene gli spazi per andare dentro» sorride.
Dopo una gara del genere, le voci sul suo futuro troveranno nuova forza, dall'interessamento di Milano a quello della Nba. «Ma io adesso proprio non ci penso, sinceramente adesso mi interessa solo concentrarmi sulle partite, e continuare a crescere, continuare nel mio percorso per essere efficace anche da ala piccola, pensando a quello che sarà il mio sviluppo - replica il lettone -. A stagione finita, con calma, ragionerò su quelle che sono le mie possibilità per il futuro, ma adesso voglio dedicarmi solo a Reggio».
E per la Nba non c'è fretta: «questa estate, per essere scelto dalla Nba, dovrei dichiararmi io in anticipo, e non penso proprio che lo farò. Nell'estate 2015, poi, diventerò eleggibile e vedremo cosa succederà. Non è che non ci pensi, è chiaro che fa piacere, ma adesso devo occuparmi solo della mia crescita come giocatore, soprattutto per gli sviluppi come ala piccola. (adr.ar.)
