Gazzetta di Reggio

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Luca Vecchi tende la mano alla Reggiana

di Wainer Magnani
Luca Vecchi tende la mano alla Reggiana

«Da politico e da semplice cittadino sono cosciente che occorre pensare a un progetto per il rilancio del club granata»

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REGGIO. La politica scende in campo al fianco della Reggiana. Era un impegno che si erano presi l’assessore allo sport Mauro Del Bue e in particolar modo Luca Vecchi, in qualità di capogruppo del Pd, quando in Municipio avevano incontrato una rappresentanza di tifosi dopo il corteo dell’11 gennaio.

Ieri Luca Vecchi ha avuto un colloquio informale con Stefano Compagni e ha avuto modo di fare il punto della situazione, alla luce degli ultimi sviluppi.

«Il futuro della Reggiana non è un tema secondario – rimarca Luca Vecchi –. Lo dico da capogruppo del Pd, da semplice cittadino, da tifoso e da candidato sindaco. Ritengo sia necessario creare le condizioni per creare una solida proprietà imprenditoriale che possa sostenere un progetto di rilancio della Reggiana. I risultati sportivi sono sotto gli occhi di tutti ma anche le difficoltà in cui si trova la società con lo stadio vuoto, il dissenso dei tifosi e una prospettiva poco allettante. Non è mia intenzione strumentalizzare la Reggiana per fini elettorali ma ritengo, da cittadino e da sportivo, che è una situazione che occorre, a breve, prendere in esame. Bisogna pensare a un progetto finanziario sostenibile, prima ancora di riflettere sul rapporto con il Gruppo Mapei oppure all’idea della Polisportiva. Un preciso concetto che mi anima anche da amministratore della città».

Il pronunciamento di Luca Vecchi lo si potrebbe anche definire un impegno da inserire nel programma di governo del futuro sindaco di Reggio, resta il fatto che Vecchi è cosciente della delicata situazione che sta caratterizzando la Reggiana.

L’altra riflessione fa riferimento al fatto che Stefano Compagni non è disposto a cedere il passo. In qualità di imprenditore, socio di minoranza, vice presidente granata ma soprattutto di innamorato della Reggiana si sta battendo per portare avanti il suo progetto. Non si è rassegnato al sogno, che per settimane ha cullato, di poter creare i presupposti per gettare le basi per una società forte in grado di programmare il rilancio della Reggiana.

Una volontà e un progetto che ha illustrato, seppur solo a grandi linee, a Luca Vecchi quale candidato sindaco. Un appello che Vecchi aveva ascoltato come capogruppo del Pd dopo il corteo dell’11 gennaio e che Stefano Compagni ha ripetuto. Lo stesso accorato appello.

«Conosco bene la realtà granata – prosegue Vecchi – ne ho seguito le vicende, so quali sono tutte le difficoltà legate al Mirabello, alla sede degli allenamenti e a uno strappo con la città che deve essere ricucito e in tempi brevi».