Martinez, un terzino col vizio del gol
Serie D, l’ex Piacenza: «La Correggese deve pensare solo a vincere tutte le gare»
CORREGGIO. A Correggio anche i difensori hanno il "vizio" del gol. Dopo capitan Bertozzini, Zini, Sabotic, Berni il gol è arrivato anche il giovane italo-argentino Emanuel Martinez. Martinez è arrivato a Correggio a metà gennaio dopo un anno e mezzo nel Piacenza. Un gol decisivo arrivato in un momento delicato della gara contro una Fortis Juventus. «Sono soddisfatto del mio primo gol in serie D - spiega Martinez - ho sfruttato l'uscita del portiere e del rimpallo della sfera. Essendo fuori dall'area non poteva prendere il pallone con le mani e quando la palla mi è rimbalzata davanti non ho esitato ed è andata bene».
Come giudica la sua esperienza nella Correggese?
«A Correggio mi sono trovato subito molto bene. Ho trovato un'ottima società e dei compagni fantastici. Non potevo chiedere di meglio».
Negli ultimi anni ha giocato come difensore ma nasce come attaccante.
«Ero in attacco nelle giovanili del Parma poi sono stato spostato dietro e negli ultimi anni gioco da difensore, centrale o laterale non ha importanza».
Quale ruolo preferisce?
«Non saprei. Ho cambiato tanti ruoli e mi piacciono tutti. Non ho delle preferenze. Mi interessa giocare e dare il mio contributo alla squadra. Scendo sempre in campo cercando di dare il massimo e il ruolo alla fine è indifferente».
Ha trovato differenze fra il girone C e il D?
«No. Entrambi sono difficili e in entrambi ci sono delle squadre ben attrezzate che da anni giocano in categoria. Nessun campionato è facile quando sei una squadra che vuole vincere. Alla fine non si può sbagliare perché si viene subito penalizzati e questo rende questo campionato avvincente».
Voi e la Lucchese, una poltrona per due?
«Al momento sì ma mi auguro che alla fine sarà solo per noi. Il calendario è stato bizzarro mettendo proprio all'ultima la sfida contro i toscani. Noi ci crediamo e continueremo a farlo fino all'ultimo».
Nelle ultime settimane, due pareggi e una vittoria, si può parlare di calo fisico?
«No. Assolutamente no. Mentale men che meno ma capita a tutte le squadre di arrivare un po' stanchi a fine partita».
Domenica andrete a Castelfranco.
«Altra battaglia. Il Castelfranco è fuori dai play off ma questo non vuol dire che sarà una partita facile da affrontare. Anzi sarà parecchio difficoltosa. Noi cercheremo di dare il massimo indipendentemente dall'avversario. Dobbiamo pensare a vincere, è l'unica cosa che ci deve interessare».
Mara Bianchini
