Migliorato in attacco e a rimbalzo in difesa può fare la differenza
Ha ripreso il cammino che lo aveva portato alla svelta sotto la luce dei riflettore, Riccardo Cervi. Centro reggiano, 23 anni, 214 centimetri d’altezza, alla prima annata in serie A aveva spesso...
Ha ripreso il cammino che lo aveva portato alla svelta sotto la luce dei riflettore, Riccardo Cervi. Centro reggiano, 23 anni, 214 centimetri d’altezza, alla prima annata in serie A aveva spesso faticato, chiudendo con 2.1 punti, 2.6 rimbalzi e 1.1. stoppate. In questa stagione viaggia a 5.5 punti, 4.1 rimbalzi e 1.2 stoppate (quinto assoluto) in 15.3 minuti a gara, migliorando in ogni voce, comprese le stoppate, specialità della casa. Dopo aver brillato nell'anno della promozione da Legadue, quando è stato primo stoppatore e miglior giovane del campionato, all'esordio nella massima serie ha alternato buoni momenti, soprattutto nel finale, a fasi di difficoltà. Diverse le cause: lo scotto del debuttante, con arbitri poco tolleranti, la ricostruzione della meccanica di tiro e una raffica di problemi fisici. Quest’anno è partito lentamente, ma è cresciuto costantemente – con una sola flessione, fra febbraio e marzo - e quando si è trovato titolare per l'infortunio di Brunner ha risposto bene. I problemi di falli spesso risbucano fuori, ma è molto migliorato nella gestione e quando può rimanere in campo è un ombrello difensivo impressionante. I miglioramenti sono evidentissimi a rimbalzo, dove è molto più presente, e in attacco. Rispetto al passato chiude le azioni molto meglio, i compagni hanno imparato a servirlo con lob sopra al ferro dove è spesso irraggiungibile dai rivali. (adr.ar.)