Una corona per quattro club reggiani
Folgore Rubiera e Lentigione hanno vinto il loro girone, FalkGalileo e Riese sono seconde: tutte puntano al titolo regionale
RUBIERA. Alessandro Semeraro ha centrato un obiettivo non facile. Al primo anno da allenatore della Juniores, ha vinto il proprio girone regionale. Ed ora, la sua Folgore Rubiera, affronterà FalkGalieo e Crociati Noceto, inserite nel girone 3, per accedere alla semifinale regionale. I biancorosso azzurri, giocheranno però il 23 aprile contro la perdente della prima sfida. «Vincere è stata una soddisfazione _ afferma l'ex attaccante della Folgore Bagno _. Mi ero preso un anno di stop dal calcio dei grandi e ho ceduto alle sollecitazioni di questi dirigenti che a me e Nicola Valentini (il secondo di Semeraro, ndc) hanno affidato la juniores, nata dalla fusione degli Allievi provinciali dell'anno scorso».
Un trofeo che arricchisce il suo curriculum?
«Diciamo che è stata una nuova esperienza finita benissimo. Volevo misurarmi con i giovani, perché è un modo diverso di lavorare. Ritengo non abbiamo fatto nulla di speciale, perché non abbiamo vinto la coppa del Mondo. Diciamo che rispetto alle tre o quattro formazioni che facevano la differenza nel nostro girone, abbiamo fatto un po' meglio».
Avete anche un distacco notevole.
«Se vinciamo con la Scandianese, abbiamo 14 punti di vantaggio sulla seconda. Una cosa che credo non sia mai capitata. Dovremmo anche avere il record di punti rispetto agli altri cinque gironi».
Siete partiti per vincere?
«La società voleva creare le condizioni per inserire qualche ragazzo l'anno prossimo in prima squadra. Credo che cinque-sei elementi possano tranquillamente essere pronti. Il resto è avvenuto strada facendo. La vittoria contro il Fiorano, secondo, ci ha aperto la strada ad un allungo che si è rivelato decisivo».
E l'anno prossimo, si riparte con un nuovo gruppo?
«Purtroppo la juniores è l'ultimo step del settore giovanile. Rifondare un gruppo, però, è stimolante per un allenatore che così può misurare le proprie conoscenze con gente sempre nuova».
Qual è il segreto di questo successo?
«Essere riuscito a farmi seguire da questo gruppo fantastico. Hanno creduto in me da subito e abbiamo fatto gruppo veramente. Questa esperienza sarà molto utile anche a loro».
Alessandro Zelioli
