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La storica Boxe Guastalla torna sul ring

La storica Boxe Guastalla torna sul ring

Il team è intitolato a Paolo Motta, il maestro che aveva fatto della cittadina rivierasca una capitale del pugilato

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GUASTALLA. E’ recentemente rinata in riva al Po una storica associazione sportiva: la Boxe Guastalla. Intitolata in questo suo secondo corso a Paolo Motta, il grande maestro di pugilato prematuramente scomparso nel settembre 2011, all'età di 77 anni. In altre parole, uno degli sportivi che hanno fatto la storia di Guastalla.

A lui ed a Sergio Cavallari, tuttora affermato manager pugilistico con un proprio team di professionisti, sono infatti legate le sorti della boxe guastallese degli ultimi decenni, in quanto allenatore di innumerevoli pugili che grazie a lui hanno mosso passi importanti con i guantoni. Basti pensare, per citarne un paio, a campioni delal caratura del compianto Lorenzo Pontiroli e di Antonio Manfredini.

A dare notizia della rifondazione della Boxe Guastalla è Marco Tosi, il figlio di Rosella De Lorenzi, consigliere comunale di Guastalla. «La nuova società sportiva è nata dagli insegnamenti e a ricordo del maestro Paolo Motta. Ora ci avvaliamo dell'aiuto tecnico del maestro Massimo Di Padova e del preparatore Michael Alessi – sottolinea Tosi. – A Guastalla e dintorni questa è l'unica realtà pugilistica, nella quale i giovani possano praticare questa nobile disciplina. Dopo innumerevoli difficoltà siamo riusciti a creare un nutrito gruppo di ragazzi di ogni età e ad affiliarci alla Federazione Pugilistica Italiana».

« E' un risultato che riempie di orgoglio chi ha potuto beneficiare degli insegnamenti del maestro Motta, che oltre all'ambito sportivo comprendevano anche quello civile e sociale. E' meraviglioso vedere ragazzi di tutte le età, ma soprattutto di ogni provenienza e razza allenarsi insieme – ha continuato Tosi - condividere le gioie e la fatica di uno sport severo, duro ma allo stesso tempo educativo ed appagante. I ragazzi, oltre alla tecnica, stanno apprendendo la giusta condotta da tenere fuori e dentro il quadrato, e allo stesso tempo stanno vivendo un momento di aggregazione e di integrazione».

A breve alcuni di loro saliranno sul ring per i primi match: «Abbiamo dei ragazzi volenterosi che renderebbero fiero il maestro Motta».

Mauro Pinotti