Calcio, più di mille ragazzi al torneo Chiarino Cimurri
Saranno 40 le società al via in diverse categoria nel ricordo del compianto dirigente sportivo
Quest'anno si conta il decimo appuntamento da quando, nell'autunno del 2005, debuttò il primo "Torneo Città di Reggio Emilia - Trofeo Chiarino Cimurri". Un'iniziativa sempre molto seguita, che in 10 anni ha visto partecipare migliaia di bambini e giovanissimi appassionati di calcio.
L'edizione 2014 sarà speciale e sarà presentata nella Sala del Tricolore domani, sabato 12 aprile, alle ore 12. A condurre l'evento sarà Bruno Pizzul, storica voce della Nazionale di calcio e di cronache sportive importanti.
Il Torneo 2014 porterà importanti novità organizzative, come il rinnovato campo in materiale sintetico "Cimurri", a Rosta Nuova (via Mutilati del Lavoro 7), sul quale si disputerà tutta la competizione e in cui 40 squadre, con più di mille giocatori e suddivise in tre categorie, si contenderanno le coppe dal 5 maggio al 7 giugno. Testimonial dell'evento sarà il giocatore della Reggiana e della Nazionale Francesco Romano.
Il Torneo viene organizzato dall'associazione calcio dilettantistica "Tricolore Reggiana" che, nata nel 2003, ha avuto fra i fondatori Chiarino Cimurri. Ed è proprio nel suo nome, sulla spinta emozionale della sua prematura scomparsa, che la Tricolore Reggiana ha proposto alla città il Torneo. Un progetto che potesse coinvolgere migliaia di giovani è apparsa la maniera più appropriata per onorare la memoria di un ambasciatore dello sport italiano e reggiano nel mondo, ma soprattutto un grande appassionato di sport legato profondamente alla sua terra, com'era "Chiaro".
Per molti motivi, dunque, la presentazione della manifestazione avverrà in un luogo civicamente rappresentativo come la Sala del Tricolore, dove infatti domani sarà presentato ufficialmente alla città il decimo "Torneo città di Reggio Emilia - Trofeo Chiarino Cimurri". Insieme all'assessore allo Sport Mauro Del Bue, alla presidente della Fondazione per lo sport Milena Bertolini e a numerose autorità, saranno presentati da Pizzul personaggi famosi del calcio, come Roberto Boninsegna, Eraldo Pecci, Maurizio Neri, Stefano Pioli, Roberto Bosco, ma anche dello sport reggiano, come Alessandro Barilli per la Reggiana calcio, Alessandro Dalla Salda per la Pallacanestro, Giorgio Bergonzi per la Rugby Reggio, Davide Ruozzi per gli Hogs Reggio Emilia e Fabio Poncemi per il Crovegli Volley. Sì, perché la vita di Chiarino Cimurri è sinonimo di sport, di cui infatti si è occupato ad ampio raggio: oltre al suo impegno ai vertici della Federazione, porta il grande tennis a Canali, poi si occupa di basket e infine si coinvolge nella difficile avventura della Reggiana in crisi.
Il Torneo 2014
La prima edizione del Torneo si è svolta dal 7 al 17 settembre 2005, con le categorie degli Esordienti e degli Allievi. Nasce per ricordare una grande figura dello sport reggiano, ma anche per dare lustro al panorama calcistico locale, riunendo centinaia e centinaia di giovani atleti, dirigenti e tecnici, nel nome dell'amicizia e dello sport. La data d'inizio non è casuale: il primo Torneo si svolge infatti a un anno di distanza dalla prematura scomparsa di Chiarino Cimurri, avvenuta il 26 agosto 2004.
In questa decima edizione, il Torneo verrà disputato - dal 5 maggio al 7 giugno - interamente nel campo "Chiarino Cimurri", in cui si stanno completando i lavori per la posa del manto sintetico e la ristrutturazione della tribuna.
Testimonial dell'evento è Francesco Romano, il centrocampista che debuttò a soli 17 anni in serie C con la Reggiana. Nella sua storia, tra l'altro, l'ingaggio nel Milan e nell'86 nel Napoli, quando la squadra conquista il primo scudetto. Convocato anche in Nazionale, ora è procuratore sportivo.
Le squadre iscritte sono 40 con oltre 1000 bambini. Tre le categorie partecipanti: Esordienti 2002, Giovanissimi 1999/2000 e Allievi 1997/1998.
Oltre alle tre coppe per le rispettive categorie, quest'anno saranno consegnate due significative sculture, pezzi unici in resina, realizzati dalla ditta "Vezzani". Il trofeo rappresenta la Vittoria alata che poggia su un masso da cui ricava la sua forza. Sarà destinato alle squadre che vinceranno tre edizioni del Torneo. Già dal quarto appuntamento ci sono due squadre che 'rischiano' di aggiudicarsi lo speciale trofeo: Reggio Calcio nella categoria Esordienti e Sporting Chiozza tra gli Allievi, entrambe vincitrici delle edizioni 2006 e 2007.
Associazione calcio dilettantistica "Tricolore Reggiana"
La società sportiva - partecipante della Fondazione per lo Sport del Comune di Reggio Emilia - nasce il 17 ottobre 2003. La sua sede si trova a Rosta Nuova, in via Mutilati del Lavoro 7, dove la Fondazione per lo Sport le ha assegnato la gestione dell'impianto "Chiarino Cimurri", in cui si stanno ultimando i lavori di riqualificazione.
La Tricolore Reggiana opera nel settore calcistico senza scopi di lucro. La sua attività è rivolta all'avviamento dei bambini al gioco del calcio, coprendo ogni fascia del settore giovanile, dall'ingresso al passaggio alle varie categorie. Si avvale sia di specialisti nell'attività motoria, sia di istruttori qualificati e specializzati nel settore. Per assicurare poi una continuità ai ragazzi che, con il passare degli anni, vogliono continuare la loro attività all'interno della società, l'Acd Tricolore Reggiana partecipa a tutti i campionati organizzati dalla Figc: Piccoli, Amici, Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi, Juniores e Seconda categoria, nonché ai più importanti tornei provinciali e regionali.
CHIARINO CIMURRI - Note biografiche
Tennis, basket e calcio, ma soprattutto l'orgoglio di sentirsi reggiano, di potere dedicare la sua vita alla sua città. Chiarino Cimurri era tutto questo e ancora di più. Era difficile, per non dire impossibile, rimanere insensibili al suo entusiasmo di autentico uomo di sport.
La Famiglia. Nato a Reggio Emilia il 3 settembre 1938, sposato con Giuliana e padre di una figlia, Veronica, Chiarino ha sempre brillato di luce propria, alimentando quel fuoco di passione ricevuto dal padre Giannetto, il famoso massaggiatore di Fausto Coppi, senza rimanerne all'ombra. Imprenditore nel settore della moda, con la catena di negozi "Cimurri sport" di Reggio, era titolare assieme alla moglie dell'azienda di abbigliamento sportivo "In Sport" con sede a Piacenza. Ma lo sport, nel senso più alto del termine, è sempre stato il suo mondo e la sua vera passione. Tanto da spingerlo continuamente verso nuove sfide, avventure e momenti da ricordare.
"Dacci una mano" era il suo motto, che faceva trasparire la capacità di farti sentire sempre partecipe del suo progetto. Per lo sport reggiano Chiarino ha dato l'anima, diventando per basket e calcio una sorte di salvatore della patria.
Il tennis. Eppure, sino al 1995, Chiarino Cimurri era stato l'uomo del tennis. Prima come responsabile del settore tecnico maschile e accompagnatore della squadra di Coppa Davis, poi come consigliere nazionale della Federazione italiana. Ruoli e sfide, come sempre, di primo piano. Fino a quel momento erano state poche le apparizioni nel basket, grazie al suo amico Piero Montecchi che lo invitava alle partite e lui vestiva i panni di tifoso della Pallacanestro reggiana. Ma nessuno avrebbe mai pensato che quella sarebbe diventata una sua grande passione.
Il basket. E dire che il suo ingresso aveva coinciso col momento più buio della storia. Era il giugno 1995. Ancora ci si leccava le ferite per una bruciante retrocessione in serie A2, quando la Coopsette, che deteneva la quota di maggioranza della Pallacanestro reggiana, decise di uscirne. Il futuro era nebuloso. Furono coinvolti nell'operazione di salvataggio tanti imprenditori e sportivi reggiani. Nella cordata c'era, ovviamente, anche Cimurri. Per due stagioni Chiarino visse l'avventura quasi defilato, poi quando la squadra salì in serie A1, il suo nuovo impegno di vicepresidente coincise con l'arrivo dell'uomo che lui, più di tutti, volle a Reggio: Dado Lombardi. Ben presto era diventato l'anima di una società che visse tutta la stagione sul filo di lana, ma che faceva vedere di avere qualcosa dentro. Quel qualcosa scattò nei play off, dove Reggio eliminò due grandi del basket italiano, Milano e Treviso, mettendo poi paura alla Fortitudo Bologna nella semifinale scudetto. Col basket era scoccata definitivamente la scintilla che lo spinse a prendersi via via più responsabilità sino alla stagione 1999-2000, quando assunse la carica di presidente, succedendo a Elio Monducci. Annata disgraziata, vista la retrocessione, ma l'anno dopo Chiarino ripartì alla carica per risalire subito in A1, prima della beffa finale contro il Livorno all'ultimo secondo. Due mazzate dure da digerire, che accentuarono la spinta verso l'addio alla società, poi passata nelle mani di Stefano Landi. Il suo tempo Bipop era finito, ma non quello con il basket.
La Legadue. Via dalla Pallacanestro reggiana, diventa subito presidente del secondo campionato professionistico italiano, nel giugno del 2001. Una creatura nata dalla separazione della vecchia Lega che un tempo univa A1 e A2, da lanciare come prodotto nuovo. E Chiarino lo fece alla sua maniera, con il solito grande entusiasmo, accettando rischi e scommesse. Come quella di trasmettere il basket alla domenica alle 12. Una scelta coraggiosa, perché lui era così: pronto alle sfide. Un anno di presidenza di Legadue (che nel 2006 ha pensato bene di ricordarlo intitolando col suo nome il premio al migliore giocatore delle Final Four), poi la chiamata della Reggiana Calcio.
La Reggiana. Per spiegare questo passaggio, si possono usare le parole dell'ex sindaco di Reggio Antonella Spaggiari: "Cimurri è un uomo di sport e quando gli dai una maglia, la indossa e scende in campo". Così Chiarino aveva fatto quando il primo cittadino gli chiese di correre in aiuto della Reggiana. Il suo carisma, le tante amicizie e una grande passione lo spinsero ad affermare: "Il calcio è il mio primo amore". Uno dei tanti. Era iniziato ufficialmente il dopo Franco Dal Cin. Il suo spessore di dirigente sportivo fu subito messo a dura prova nel luglio del 2002, quando la reggiana stava per sparire dalla faccia del calcio. Cimurri chiamò a raccolta gli amici e, col consueto ottimismo, riuscì a compiere il miracolo, ridando slancio a una società sul punto del tracollo. Tracollo che poi è avvenuto nell'estate del 2005, quando lui ormai se n'era già andato. Solo un caso, forse. Una coincidenza, probabilmente. Ma questa è davvero un'altra storia.
La Tricolore. Come un'altra storia, decisamente più bella, è quella che ha portato alla nascita della Tricolore reggiana e del Torneo Città di Reggio intitolato proprio alla memoria di Chiarino. Fu lo stesso Cimurri a tenere a battesimo la nuova Scuola calcio di via Martiri di Cervarolo, nel 2003. E pensare che tutto era iniziato in una cena tra amici: "Davanti a un buon piatto, Chiarino aveva promesso di accompagnarci nella creazione e nello sviluppo della società - ricorda commosso il presidente Giorgio Benevelli - e per questo non volle assolutamente mancare a quella cerimonia".
