Reggio, tre bandiere ma una sola città
La Pallacanestro Reggiana strizza l’occhio al Sassuolo sotto il segno di Squinzi però i tifosi della Reggiana si ribellano
REGGIO. Non è l’iniziativa in se stessa della Pallacanestro Reggiana a far discutere ma il messaggio implicito che viene trasmesso: oggi l’eccellenza calcistica è il Sassuolo e non più la Reggiana. Una questione di serie A? Forse ma è una spiegazione che non regge.
«Vivo a Toronto – rimarca Marco Failoni – ed ho viaggiato per mezzo mondo ed ovunque ho visto che la valorizzazione sportiva passa anche attraverso i valori del territorio. Se essere provinciali passa dal dimenticare il valore sociale e di riconoscimento sportivo di una comunità che si identifica in una società storica cittadina allora sono un provinciale ma solo a Reggio è successo quello che Squinzi ha voluto accadesse. Ho amici a Sassuolo e non ho nulla contro il Sassuolo dico solo che il binomio Pallacanestro Reggiana - Sassuolo è un calcio in faccia alla reggianità e l’avvallo della Pallacanestro Reggiana mi ha deluso perchè è rimasta a livello sociale l’unica rappresentanza di una reggianità sportiva evidente. Capisco che il mondo gira con i soldi ma il mondo imprenditoriale e quello sportivo hanno anche una funzione di rappresentanza della città in cui opera. Vedere che la Pallacanestro Reggiana lo ha calpestato con tanta sufficienza mi ha dato fastidio».
E’ uno dei tanti messaggi affidati al web e che spiegano in modo chiaro i “mal di pancia” dei tifosi granata e forse più in generale dei reggiani che amano basket e calcio e che frequentano il Città del Tricolore e il palaBigi. Una caduta di stile, un’iniziativa inopportuna, un messaggio a Barilli?
E’ logico che per un semplice appassionato di calcio Reggiana-Pavia ha meno gradimento e interesse di Sassuolo-Cagliari o di Sassuolo-Genoa ma è pur vero che il risparmio, in termini economico, è di soli 10 euro dato che per queste due partite il Sassuolo sta facendo una promozione: 5 euro a partita e di 3 euro per gli under 14 nel settore distinti, 2 euro e 1 euro per gli under 14. Non si può, quindi, parlare di opportunità economica ma forse di un preciso indirizzo politico legato al rapporto, sempre più radicato, di Squinzi e della Mapei con il territorio reggiano. Una sinergia Pallacanestro Reggiana-Sassuolo che tende a escludere, non a caso, la Reggiana di Alessandro Barilli? C’è chi sottolinea questo aspetto come un altro segnale di una lacerazione tra i tifosi e la proprietà granata ma è pur vero che non più tardi di qualche giorno fa era stata ventilata la possibilità di creare una Polisportiva, ora forse tra Pallacanestro Reggiana e Sassuolo. «L’obiettivo – scrive Stefano Cavazzoni – è mandare allo scontro i tifosi reggiani che amano la Reggiana e la Grissin Bon». La realtà è forse più semplice di quella che si vuol far apparire: è una operazione di marcketing sotto il segno della Mapei, sponsor delle due società. E’ anche bene ricordare che il gruppo ultrà Teste Quadre ha deciso di disertare la curva Sud e lo farà anche domenica in occasione della partita col Pavia per cui era difficile ipotizzare un’iniziativa per favorire l’afflusso di tifosi che voglio rimanere fuori dallo stadio.
