Il San Prospero Correggio ha bloccato l’ascensore: è salvezza
CORREGGIO. Con due turni di anticipo il San Prospero Correggio ha centrato la matematica salvezza in Prima categoria. «Non ci aspettavamo di chiudere il discorso – ammette il ds Riccardo Saccani – o...
CORREGGIO. Con due turni di anticipo il San Prospero Correggio ha centrato la matematica salvezza in Prima categoria. «Non ci aspettavamo di chiudere il discorso – ammette il ds Riccardo Saccani – o meglio non in questo modo. Guardavamo a Gattatico e Sant'Ilario, poi invece la sconfitta della Sammartinese con la Campeginese ci ha dato la salvezza».
Ma prima di tutto siete stati voi a fare il vostro dovere.
«Eravamo più tranquilli dopo il successo sul Ravarino. Sono stati quelli i tre punti decisivi, che ci hanno allontanato dalle squadre che stavano sperando di riprenderci. Con il Real San Prospero abbiamo poi fatto una grande partita».
Tredici gare senza vittorie poi la zampata decisiva con sei punti in due turni.
«Essere partiti forte nel girone di andata è stato importante. I tanti punti messi insieme ci hanno fatto comodo, dato che un periodo di flessione, nell'arco di una stagione, può sempre starci. Sammartinese e Virtus Camposanto hanno fatto un girone di ritorno da urlo, ma avendo sbagliato l'andata hanno fatto più fatica a risollevarsi. Dover sempre vincere diventa poi impossibile».
Siete riusciti a mantenere la Prima categoria.
«Era ora. Facile dirlo adesso, ma fin dalle prime partite avevamo capito di avere qualcosa in più rispetto alle altre stagioni dove non ci eravamo salvati».
Quali sono stati i vostri punti di forza?
«Quando siamo riusciti a giocare come sapevamo abbiamo dimostrato di poter fare risultato con chiunque. La nostra salvezza è del tutto meritata, dal primo all'ultimo dei punti che abbiamo conquistato. Nessuno ci ha fatto regali e questa è la nostra più grande soddisfazione». (l.c.)
