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Compagni è seduto sulla riva del fiume

Compagni è seduto sulla riva del fiume

E’ questa la strategia dei soci di minoranza: aspettare la fine del ciclo-Barilli

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REGGIO. A volte il silenzio fa più rumore. A prescindere dalla dichiarazioni di facciata di Medici e Compagni, come dello stesso Barilli, occorre prendere atto che la trattativa per il passaggio della proprietà granata è definitivamente sfumata. Il motivo è molto semplice: manca da ambo le parti la volontà di concludere l’operazione.

Medici e Compagni vogliono comprare alle loro condizioni, vale a dire investire le risorse solo sul budget di gestione per allestire una Reggiana competitiva e non pagare la quota di maggioranza, se non il puro e semplice scudetto, cioè la categoria. Barilli da parte sua è disposto a cedere il suo 84% ma in base a un “prezzo giusto” determinato dai numeri che propone il bilancio e da una libera trattativa di mercato. E poi tutto sommato accetta mal volentieri l’idea di cedere la società e uscire di scena. Preferisce alleggerire le sue azioni ma rimanere sulla plancia. Poi si vedrà se di comando.

Ai soci di minoranza, dunque, non resta che mettersi sulla riva del fiume in attesa che il ciclo-Barilli si esaurisca. Quanto tempo ci vorrà dipenderà dalla capacità del presidente di coagulare nuove forze, anche straniere. Di sicuro la Mectiles uscirà di scena, anche dal consiglio. (w.m.)