«Questa promozione in Prima categoria è il mio capolavoro»
Il tecnico del Boretto Christian Iotti profeta in patria «Divido il successo con i giocatori, il club e tutti i dirigenti»
BORETTO. Si dice spesso che lo sport sia veicolo di emozioni forti e uno straordinario strumento di aggregazione. Se ne è avuta la riprova in questi giorni a Boretto, dove è scoppiata una vera e propria "mania" legata al successo della squadra di calcio, che con la vittoria per 4-0 sul campo della Reggio Calcio ha conseguito matematicamente il primo posto nel girone F di Seconda categoria. Come non era mai successo in 41 anni di storia, il Boretto ha conquistato la Prima e il risultato ha mandato su di giri un intero paese. Trasferta di massa dei tifosi, festa in pieno centro organizzata al Bar Roma, complimenti a fiumi e foto su Facebook sono soltanto alcuni degli elementi a corredo di questa impresa, che ha visto mister Christian Iotti tra gli artefici principali.
«Sento mio questo "capolavoro" – spiega il giovane tecnico biancazzurro, già vincitore di due titoli regionali con il Lentigione juniores – reso ancora più speciale dal fatto che è avvenuto nella squadra del mio paese. Essere profeti in patria non è mai semplice, e ora posso toccare con mano la felicità che si prova dopo un successo di questo genere». Già, perchè la squadra rivierasca in 25 partite non ha mai conosciuto sconfitta, e ha un cammino caratterizzato sinora dal migliore attacco. Un ruolino di marcia impreziosito da un gioco e un'organizzazione che si sono rivelati la "chiave" per la vittoria di una rosa composta al 50% da atleti del paese.
«Ho cercato di dare alla squadra un'impronta tattica – prosegue l'allenatore – ben definita in ogni circostanza. Il nostro è un collettivo che ha sofferto poco in fase difensiva e che in attacco ha sempre avuto le idee chiare, il tutto grazie anche a una condizione fisica sempre superiore a quella degli avversari. Non posso che ringraziare i ragazzi, che sin dal primo giorno hanno assorbito la mia mentalità e hanno sempre avuto grandi motivazioni. Mi hanno dato tantissimo, così come la società: sempre presente, pronta a venirmi incontro in ogni circostanza. Il successo va diviso tra tutte queste componenti». A rendere più "saporita" questa promozione, il fatto che ai nastri di partenza il Boretto era considerata una squadra valida ma meno attrezzata rispetto ad altre contendenti, che nel corso dell'anno si sono rivelate meno continue.
Ora la testa è proiettata all'ultima giornata, quando a Boretto arriverà il Levante, in lotta per il secondo posto. Al di là del risultato del campo (i biancazzurri sono più che intenzionati a terminare la stagione senza sconfitte), al "Saccani" andrà in scena una grandissima festa per celebrare questa storica promozione. Solo dopo, in casa borettese, si inizierà a pensare al futuro. Primo punto all'ordine del giorno sarà la conferma di mister Iotti. «Ora voglio godermi il momento – conclude il tecnico – e pensare a chiudere il campionato nel miglior modo possibile. Poi sentirò quali sono le intenzioni della società e valuterò eventuali altre proposte, è ancora presto per pensarci».
Andrea Vaccari
